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Gravi gli aumenti di Imu e Tasi. Da Genova la presa di distanza dalla finanziaria

Per Vincenzo Nasini, presidente di Ape-Confedilizia Genova e vice presidente nazionale Confedilizia, quello sulla legge di bilancio appena approvata è un giudizio negativo rispetto all’aumento delle tasse comunali in arrivo:

«Molte delle promesse che hanno convinto molti proprietari di casa al momento del voto non sono state mantenute e anzi sembra volersi andare nella direzione opposta. Ma i proprietari, che rappresentano il 70 per 100 degli elettori italiani sono attenti a questi comportamenti e sanno trarre le opportune conclusioni al momento giusto. Il via libera dato ai Comuni rispetto all’aumento di Imu e Tasi è una decisione molto grave».

Già il presidente nazionale, Giorgio Spaziani Testa, aveva commentato a caldo la manovra facendo notare che «La proprietà immobiliare aspetta da tempo una riduzione dello spropositato carico fiscale patrimoniale che dal 2012 sta mettendo in ginocchio il settore e il suo indotto, non certo che esso sia addirittura incrementato». Anche l’avvio della cedolare secca al 21% per gli affitti commerciali e il rinnovo per un anno delle detrazioni per alcuni interventi sono poca cosa di fronte al rischio di salasso: «Per l’immobiliare e la crescita serve ben altro».

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Vincenzo Nasini nel segretariato generale di UIPI, Unione Internazionale della Proprietà immobiliare

Un riconoscimento alla professionalità di Vincenzo Nasini, presidente di Ape Confedilizia Genova e vice presidente nazionale Confedilizia, ma anche un’occasione in più per l’Associazione della Proprietà Edilizia di Genova per farsi ascoltare anche a livello europeo. Così si può commentare la bella notizia relativa al nuovo assetto organizzativo di UIPI, deciso a Lisbona nel corso del recente Comitato Esecutivo. Vincenzo Nasini è stato nominato come responsabile delle “Tematiche Condominiali” in supporto al segretariato generale per quanto riguarda l’Italia. Farà parte di quel comitato di esperti che coadiuverà la sede di Bruxelles di UIPI, sia nella fase di analisi dei provvedimenti legislativi sia nella comparazione tra le diverse discipline e le proposte da sottoporre alle istituzioni europee. Con il genovese Vincenzo Nasini, sono stati nominati anche Carlo del Torre per le tematiche locatizie, Michele Vigne per gli impianti tecnici, Francesco Veroi per imposte e tasse, Barbara Gambini per legislazione consumatori, Carlo Caselli per servizi agli associati.

Cosa è UIPI

UIPI – “Union International de la Propriété Immobilière” — sin dal 1923 si muove presso le Nazioni Unite al fine di tutelare il diritto di proprietà, seguendo in particolare tutti quei provvedimenti giurisdizionali che sono volti a limitare la proprietà privata, nonché per tenere sotto controllo le proposte dei Governi e delle assemblee parlamentari in merito alla normativa sulle locazioni, sulla gestione delle parti comuni della proprietà, sulle espropriazioni e sulle disposizioni tecniche.

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Service tax per Commercianti Liguri. Le richieste di APE e Confedilizia

APE, Associazione Proprietà Edilizia di Genova, aderisce pienamente alle richieste effettuate dal Confedilizia nel corso dell’audizione sulla manovra davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato.

Tre i punti fondamentali delle richieste, che se accolte avrebbero ricadute importanti anche per Genova e Provincia. Si parte dal ripristinare il blocco degli aumenti delle tasse locali per evitare che si accresca l’elevatissima imposizione tributaria di natura patrimoniale gravante sugli immobili dicono all’associazione. Tra le richieste dell’associazione dei proprietari di immobili anche la stabilizzazione della cedolare secca per gli alloggi a canone concordato, incentivi all’investimento immobiliare da parte delle società e l’introduzione di una “service tax”, un tributo unico in sostituzione degli attuali tributi locali, in particolare Imu e Tasi, ma senza dimenticare la Tari. Anche la cedolare secca sui negozi, introdotta con la manovra, dovrebbe essere «una misura stabile e non estemporanea» e per questo va cancellato il riferimento ai soli contratti stipulati nel 2019.

In caso contrario si comprometterebbe «la realizzazione degli stessi obiettivi del Governo, verosimilmente consistenti nel favorire la re immissione sul mercato di locali commerciali abbandonati». Confedilizia chiede anche che i negozi sfitti vengano esentati dall’Imu; provvedimento quest’ultimo che per Genova e Provincia avrebbe valore particolarmente rilevante, visto anche l’elevato numero di negozi attualmente sfitti.

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