Written by APE Genova

SUPERBONUS: arrivano i codici. L’interesse dei genovesi

SUPERBONUS E SISMABONUS, DA INIZIO ANNO ATTIVI I CODICI TRIBUTI. NASINI: «MOLTI I GENOVESI CHE PUNTANO SUI BONUS»

Mentre riprende l’attività del nuovo sportello “Superbonus 110%” di Ape Confedilizia, la maggiore associazione di categoria dei proprietari edilizi, l’associazione fa sapere che sono stati attivati i codici tributo istituiti a seguito dell’approvazione del Decreto Rilancio.

«Genova è una città più reattive rispetto ai provvedimenti previsti dal Decreto – spiega Vincenzo Nasini, presidente di Ape Confedilizia Genova– adesso si fa un passo avanti fondamentale, con la pubblicazione dei codici tributo, che permettono l’utilizzo in compensazione, tramite modello F24, dei crediti relativi alle detrazioni cedute e agli sconti praticati ai sensi dell’articolo 121 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34».

La norma prevede che i soggetti che sostengono negli anni 2020 e 2021 spese per gli interventi elencati al comma 2 del medesimo articolo possano optare, in luogo dell’utilizzo diretto della detrazione spettante, alternativamente:

  1. per un contributo sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, anticipato dai fornitori che hanno effettuato gli interventi e da questi ultimi recuperato sotto forma di credito d’imposta di importo pari alla detrazione spettante, con facoltà di successiva cessione del credito ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari;
  2. per la cessione di un credito d’imposta di pari ammontare, con facoltà di successiva cessione ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari.

Le suddette opzioni possono essere esercitate in relazione alle spese sostenute per interventi di: recupero del patrimonio edilizio, efficienza energetica (ecobonus e superbonus), adozione di misure antisismiche(sismabonus), recupero o restauro della facciata degli edifici esistenti, ivi inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna (bonus facciate), installazione di impianti fotovoltaici, installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici.

Per la compensazione dei crediti d’imposta in argomento, tramite modello F24 da presentare esclusivamente attraverso i servizi telematici resi disponibili dall’Agenzia delle Entrate, sono istituiti i seguenti codici tributo:

  • “6921” denominato “SUPERBONUS art. 119 DL n. 34/2020 – utilizzo in compensazione credito per cessione o sconto – art. 121 DL n. 34/2020”;
  • “6922” denominato “ECOBONUS art. 14 DL n. 63/2013 e IMPIANTI FOTOVOLTAICI art. 16-bis, comma 1, lett. h), del TUIR – utilizzo in compensazione credito per cessione o sconto – art. 121 DL n. 34/2020”;
  • “6923” denominato “SISMABONUS art. 16 DL n. 63/2013 – utilizzo in compensazione credito per cessione o sconto – art. 121 DL n. 34/2020”;
  • “6924” denominato “COLONNINE RICARICA art. 16-ter DL n. 63/2013 – utilizzo in compensazione credito per cessione o sconto – art. 121 DL n. 34/2020”;
  • “6925” denominato “BONUS FACCIATE art. 1, commi 219 e 220, legge n. 160/2019 – utilizzo in compensazione credito per cessione o sconto – art. 121 DL n. 34/2020”;
  • “6926” denominato “RECUPERO PATRIMONIO EDILIZIO art. 16-bis, comma 1, lett. a) e b), del TUIR – utilizzo in compensazione credito per cessione o sconto – art. 121 DL n. 34/2020”.

In sede di compilazione del modello di pagamento F24, i suddetti codici tributo sono esposti nella sezione “Erario”, in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a credito compensati”, ovvero, nei casi in cui il contribuente debba procedere al riversamento del credito compensato, nella colonna “importi a debito versati”.

Written by APE Genova

Auguri di buon Natale da APE Confedilizia Genova

A tutti gli associati ai dirigenti e ai consulenti Auguro Buone Feste a nome dell’Associazione della Proprietà Edilizia di Genova, di tutto il Consiglio Direttivo nella speranza di rivedervi e salutarvi di persona al più presto possibile.

IL PRESIDENTE
Vincenzo Nasini

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Domani si paga la patrimoniale Imu, senza soldi una mazzata per migliaia di famiglie genovesi

«Usare le seconde case? Non si può. Liberare i propri immobili da inquilini che non pagano da mesi? E’ vietato, così come riscuotere. L’unica cosa che possiamo fare è pagare le tasse. Sempre e senza speranza».

Sono parole amare quelle con le quale Vincenzo Nasini, presidente di Ape Confedilizia Genova e vice presidente nazionale, accompagna la data più temuta dai proprietari: quella di domani.

«Mentre la politica si occupa della patrimoniale che non c’è, il 16 dicembre dovrà essere pagata la seconda rata 2020 della patrimoniale che c’è, vale a dire l’Imu. Si tratta – lo ricordiamo a coloro i quali sembrano dimenticarlo – di un’imposta che pesa per ben 22 miliardi di euro l’anno e che colpisce le famiglie, il risparmio diffuso, la voglia di investire nell’Italia anziché indirizzare altrove i frutti del lavoro. Riguarda case, negozi, uffici, terreni»

Ricorda Nasini. Dovrà pagarla anche chi ha l’immobile sfitto, chi lo ha inagibile, chi non riceve il canone da mesi, chi addirittura si è visto requisire l’abitazione o il locale dallo Stato attraverso il blocco degli sfratti. In queste ore si susseguono dichiarazioni di esponenti della maggioranza di ferma contrarietà a qualsiasi ipotesi di patrimoniale:

«Coerenza vorrebbe che questa posizione fosse accompagnata da qualche riflessione sull’Imu, magari sulla scorta della proposta dell’opposizione di ridurla del 30 per cento. Invece, nulla, tutto tace. E domani la patrimoniale andrà pagata, chissà con quali soldi».

Written by APE Genova

Nasini: Confedilizia replica alle precisazioni di Fabio Tosi

«Abbiamo letto con attenzione l’intervento del sig. Tosi che, nel tentativo di smentire, conferma le nostre preoccupazioni laddove fa cenno ad una proposta di patrimoniale comunque formulata dal Movimento. Poiché altre forze politiche facenti parte della maggioranza di Governo hanno adombrato l’intenzione di proporre analoghe misure anche per patrimoni di minore entità, le nostre preoccupazioni aumentano. Prendiamo però atto con piacere delle dichiarazioni del sig. Tosi secondo le quali da parte del Movimento 5 stelle si esclude l’intenzione di introdurre patrimoniali al di sotto di un certo valore, anche se Confedilizia è contraria per principio, indipendentemente dall’aliquota, all’introduzione di imposte patrimoniali (che tra l’altro nel nostro ordinamento esistono già, vedi IMU) perché colpiscono cespiti che sono già stati in precedenza colpiti da numerose altre imposte tasse e contributi.

Solo due precisazioni per chiudere: in primis nel comunicato si mescolano due mie dichiarazioni di diverso tenore e non connesse tra loro; una riguardante il fatti che il Governo non ha preso in considerazione per nulla le nostre richieste sulla fruibilità delle seconde case e l’altra su pesi e oneri che gravano sulla proprietà edilizia. Si tratta di due aspetti diversi dello stesso problema, quello della scarsa considerazione per gli interessi e diritti di milioni di proprietari e, all’evidenza non si intendeva riferire la questione della patrimoniale alle seconde case ma all’intero comparto immobiliare. In secondo luogo, si contesta recisamente l’accusa di strumentalizzazione: la nostra opinione è stata espressa dalla Confedilizia nella sua veste di Associazione storica della categoria alla stessa stregua di un sindacato e chi rappresenta una categoria non strumentalizza ma difende gli interessi della categoria stessa, ciò che noi faremo sempre e nessuno ci potrà impedire di fare».

Vincenzo Nasini, presidente di Ape Confedilizia Genova e vice presidente nazionale

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