Written by Ilenia

Confedilizia e Duferco su ristrutturazioni e cessioni del credito

Ecobonus e cessione del credito al centro dell’incontro di ieri promosso da Confedizilia. La sezione locale dell’associazione si è confrontata con professionisti e dirigenti Duferco su alcuni temi importanti come quello della ristrutturazione della casa e delle detrazioni e degli incentivi fiscali.

“Anche a seguito delle tante novità introdotte dalla legislazione in manteria di proprietà immobiliare – spiega Luciano Maggi, architetto e responsabile di Ape Confedilizia di Chiavari – come Confedilizia stiamo portando avanti incontri aperti ai nostri soci e alla cittadinanza. Le relazioni di ieri si sono concentrate sulla ristrutturazione della casa, con particolare attenzione alle responsabilità del proprietario che effettua gli interventi, e sugli incentivi fiscali a vantaggio del singolo proprietario per rendere meno oneroso l’impegno economico della ristrutturazione”.

Particolare attenzione è stata riservata alla cessione del credito del 65 o 50 per cntro direttamente all’impresa fornitrice. “Un bel vantaggio per il proprietario che risparmia da subito sull’intervento (almeno la metà), non dovendo aspettare 10 anni per recuperare la detrazione d’imposta – dichiara Maggi – La cessione del credito, già vigente per le parti condominiali, è stata estesa anche alle parti private: rimane l’obbligo, però, che l’intervento riguardi opere relative al risparmio energetico (ecobonus) o alla messa in sicurezza sismica, sismabonus”. Si è parlato anche di contotermico, altra possibilità per il privato di ricevere immediatamente una percentuale dell’importo sostenuto a scomputo dell’intervento effettuato. La prima parte dell’incontro è stata curata dall’architetto Sabrina Bergamo e dall’architetto Marco Glorialanza. La seconda parte, sugli incentivi fiscali, è stata affrontata dall’ingegnere Matteo Codda. Maria Antonietta Cella, ex sindaco di Santo Stefano d’Aveto, invece, si è soffermata sul ruolo di “Duferco Energia spa” nell’agevolare la cessione del credito.

 

D.BAD., IL SECOLO XIX, SABATO 15 GIUGNO 2019

Written by Ilenia

Case in affitto in Liguria, diciamo no al codice

L’associazione della proprietà edilizia di Genova, Ape Confedilizia, ha immediatamente informato gli associati e i proprietari dell’entrata in vigore delle disposizioni attuative del codice Citra, relativo agli appartamenti ammobiliati ad uso turistico.
L’intenzione è evidentemente quella di consentire a tutti di adempiere tempestivamente agli obblighi, senza incorrere in salate contravvenzioni; ricordando che l’obbligo di pubblicazione scatta il primo di agosto.

Fermo restando tale dovere informativo, la Confedilizia locale e nazionale è sempre stata contraria all’istituzione di un codice obbligatorio per le locazioni turistiche.
Una contrarietà ragionata che parte da alcune considerazioni puntuali e particolari. Nello specifico si rischia di istituire un codice inutile, in quanto si deve dotare di esso la aggior parte della abitazioni, posto che le stesse, pur non avendo espressamente vocazione turistica, potrebbero essere utilizzate almeno una volta nel corso dell’anno per locazione turistica.

Con il passare del tempo, si potrebbe arrivare al paradosso di avere tutte le abitazioni della Liguria dotate di codice.
La proposta di Confedilizia è ben diversa: per arrivare al sistema di raccolta e monitoraggio, l’Associazione della proprietà edilizia propone di perfezionare la comunicazione tramite “Alloggiati Web” (portale online in cui tutti gli alberghi e le strutture ricettive hanno l’obbligo di registrare le presenze dei propri clienti entro le ventiquattr’ore dall’arrivo degli stessi, ndr) al fine di fornire a tutti i soggetti interessati (Stat, enti regioali, amministrazioni comunali) i dati di cui hanno necessità.

A tale fine sarebbe sufficiente che il Ministero degli Interni, nel momento in cui riceve la comunicazione degli ospiti, trasferisse agli enti indicati i dati in suo possesso.
In questo modo, con una comunicazione unica, i vari interessi in gioco sarebbero soddisfatti senza un’eccessiva e inutile burocrazia, con costi minimi per i cittadini e per lo Stato.

L’autore dell’articolo è l’avvocato V. Nasini, presidente di Ape-Confedilizia Genova e vice presidente Confedilizia nazionale
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