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Confedilizia, Genova record negativo compravendita commerciale – 10/12/2018

Confedilizia: compravendite di negozi a Genova a picco nell’ultimo anno: – 25%.  Serve più coraggio nella cedolare secca.

Secondo i dati dell’Agenzia delle entrate, nell’ultimo anno considerato – terzo trimestre 2018 rispetto a terzo trimestre 2017-
il numero di compravendite di immobili non abitativi è diminuito del 10,3%. Lo segnala Confedilizia, precisando che nelle otto principali città per dimensione demografica (Roma, Milano, Torino, Napoli, Genova, Bologna e Firenze), le compravendite di uffici e studi privati sono diminuite in media del 27,9%, con picchi del 59,8% a Firenze, del 52% a Roma, del 39,6% a Bologna e del 37,2% a Napoli. Per quanto riguarda negozi e laboratori, si evidenzia il caso di Genova dove si è verificato un crollo record con un preoccupante -22,9%, più elevato del -15,5% a Milano e del -3,5% a Torino.

Il presidente di Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa, ha così commentato: “Sono numeri sconcertanti, che dimostrano quanto urgente sia intervenire attraverso riduzioni fiscali in questo comparto così importante dell’immobiliare. La prima occasione utile è data dal prossimo esame in Senato del disegno di legge di bilancio, dove il Governo ha previsto un avvio troppo timido di una misura – la cedolare secca sugli affitti – che, se introdotta in modo più coraggioso, consentirebbe di dare nuova vita ad un mercato in grave crisi”. Il vice presidente di Confedilizia e presidente di APE, Associazione Proprietà Edilizia Genova, Vincenzo Nasini conferma la consistenza del caso Genova: “E’ un trend negativo che nasce con la crisi economica ed è stato aggravato da alcune manovre a cominciare da quella di Monti. . La città rischia di perdere una parte del suo tessuto commerciale e, in alcune zone, già è totale la desertificazione commerciale. Occorre reagire con una nuova legislazione che estenda la cedolare secca anche agli affitti commerciali. Per Genova occorre   estendere anche il doppio canale libero e agevolato anche in questo settore. Con Bisogna dare più flessibilità e libertà a chi contrae i contratti, incidendo anche sulle spese di avviamento e prelazione, che invece oggi sono bloccate da una legge che risale al 1978. Il Comune di Genova può fare la sua parte con una fiscalità che tenga conto dell’attuale situazione”.

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GenovaPost – Compravendite di negozi, Confedilizia: «Crollo record, serve più coraggio nella cedolare secca» 10/12/18

Genova – «Sono crollate del -22,9% le compravendite di negozi e laboratori a Genova nel terzo trimestre del 2018 rispetto al terzo trimestre del 2017»: lo segnala Confedilizia analizzando i dati dell’Agenzia delle Entrate da cui emerge che nelle principali città italiane per dimensione demografica (Roma, Milano, Torino, Napoli, Genova, Bologna e Firenze), le compravendite di uffici e studi privati sono diminuite in media del 27,9%.

«Sono numeri sconcertanti, che dimostrano quanto urgente sia intervenire attraverso riduzioni fiscali in questo comparto così importante dell’immobiliare. La prima occasione utile è data dal prossimo esame in Senato del disegno di legge di bilancio, dove il Governo ha previsto un avvio troppo timido di una misura – la cedolare secca sugli affitti – che, se introdotta in modo più coraggioso, consentirebbe di dare nuova vita ad un mercato in grave crisi», dichiara il presidente di Confedilizia Giorgio Spaziani Testa.

Il vice presidente di Confedilizia e presidente di APE, Associazione Proprietà Edilizia Genova, Vincenzo Nasini ha confermato la consistenza del caso Genova: «E’ un trend negativo che nasce con la crisi economica ed è stato aggravato da alcune manovre a cominciare da quella di Monti. . La città rischia di perdere una parte del suo tessuto commerciale e, in alcune zone, già è totale la desertificazione commerciale. Occorre reagire con una nuova legislazione che estenda la cedolare secca anche agli affitti commerciali. Per Genova occorre estendere anche il doppio canale libero e agevolato anche in questo settore. Con Bisogna dare più flessibilità e libertà a chi contrae i contratti, incidendo anche sulle spese di avviamento e prelazione, che invece oggi sono bloccate da una legge che risale al 1978. Il Comune di Genova può fare la sua parte con una fiscalità che tenga conto dell’attuale situazione».

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A GENOVA FORUM SUL DIRITTO IMMOBILIARE

NASINI, PRESIDENTE CONFEDLIZIA APE SUI CONTRATTI DEL “SECONDO CANALE”

Venerdì 7 dicembre presso il Centro di Cultura, Formazione ed Attività Forensi, in via XII Ottobre a Genova, si terrà il seminario formativo “2008-2018, dieci anni di attività formativa del foro immobiliare in materia di diritto immobiliari. Tanti gli interventi nel corso del dibattito, che si svolgerà dalle 9.30 alle 12.30 e riprenderà poi dalle 14.30 alle 17.30. Vincenzo nasini, presidente del Foro Immobiliare e di Ape-Confedilizia Genova, interverrà al pomeriggio sul tema dei “Contratti di Secondo Canale”, con rifermento al cosiddetto “canale agevolato” per contratti che permettono, ad entrambe le parti, di ottenere agevolazioni fiscali. Gli altri interventi della giornata sono degli avvocati Massimo Benoi Torsegno, Pier Paolo Capponi, Carlo Bendin, Giuseppe Attinà. Altri interventi sono previsti da parte di Luciano Piccinelli presidente dei Geometri di Genova, Raffaella Gabriel giudice del Tribunale di Genova, Venanzo Mantero Tributarista.

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(ANSA) – Confedilizia, iniqua proroga maggiorazione Tasi

La proroga della maggiorazione Tasi
dello 0,8 per mille, inserita nella legge di bilancio, “non fa
che prolungare una situazione di pesante iniquita’”. Lo rileva
Confedilizia, spiegando che tale maggiorazione – che consente ad
alcuni Comuni (fra cui Roma e Milano) di raggiungere l’aliquota
massima Imu-Tasi dell’11,4 per mille rispetto all’ordinario 10,6
– era stata prevista, per 2014 e 2015, a condizione che con essa
fossero finanziate, relativamente alle abitazioni principali ed
equiparate, “detrazioni d’imposta o altre misure, tali da
generare effetti sul carico di imposta Tasi equivalenti o
inferiori a quelli determinatisi con riferimento all’Imu
relativamente alla stessa tipologia di immobili”.
Il limite massimo, insiste l’associazione, “si giustificava
esclusivamente, alle condizioni previste, negli anni 2014 e
2015. La possibilita’ poi concessa per gli anni successivi non
trovava piu’ alcuna giustificazione, cosi’ come non trova
giustificazione l’ulteriore proroga – addirittura di due anni –
con la quale viene nuovamente scaricata sui proprietari
immobiliari una richiesta di fondi proveniente da alcuni Comuni.
Una disposizione eccezionale e finalizzata per due anni
(2014-2015) si estende quindi per altri cinque, arrivando fino
al 2020 e senza alcuna motivazione che non sia di pura cassa. Si
tratta di un segnale gravemente negativo che si aggiunge alla
mancata conferma del blocco degli aumenti dei tributi locali,
che innestera’ senz’altro una generale spinta a incrementi che,
con riferimento all’Imu e alla Tasi, portera’ ad accrescere la
gia’ elevatissima imposizione tributaria di natura patrimoniale
gravante sugli immobili, pari a 21 miliardi di euro ogni anno.
C’e’ da augurarsi – conclude Confedilizia – che l’esame della
manovra in Senato porti al settore immobiliare novita’ che
rimedino alla gravita’ di tali decisioni. Le proposte sono sul
tavolo e sono il minimo che si possa chiedere: una cedolare
secca per gli affitti commerciali piu’ coraggiosa, l’eliminazione
dell’Imu per i negozi sfitti (piu’ volte annunciata dallo stesso
Vicepremier Salvini), la stabilizzazione della cedolare per le
locazioni abitative a canone concordato, l’eliminazione delle
tasse sui canoni di locazione non percepiti, una maggiore
estensione degli incentivi per gli interventi sugli immobili,
misure per favorire gli investimenti nel residenziale”. (ANSA).

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APE-CONEDILIZIA: AL VIA I CORSI PER AMMINISTRATORE CONDOMINIALE

FORTE RICHIESTA DI QUESTA FIGURA PROFESSIONALE DAL MONDO DEL LAVORO

Un’opportunità di lavoro per giovani e meno giovani, ma anche la possibilità di crescere e di formarsi per chi già svolge la professione. Sono due le chiavi di lettura dei Corsi di Formazione per Amministratori Condominiali organizzati dall’Associazione Proprietà Edilizia, Ape-Confedilizia. Le iscrizioni sono ancora aperte e ci sarà tempo per iscriversi fino al 30 novembre: «La figura di Amministratore di Condominio si è andata sempre più professionalizzando negli anni e oggi il mercato del lavoro chiede persone capaci – spiega Vincenzo Nasini, presidente di Ape-Confedilizia Genova e vice presidente nazionale Confedilizia – la nostra associazione svolge da anni l’attività formativa e personalmente ritengo che in questo settore ci siano buone possibilità occupazionali. Ovviamente per diventare Amministratori di Condominio occorre una preparazione adeguata e noi puntiamo a creare le condizioni perché questo avvenga».

I corsi di formazione si terranno presso la sede Ape-Confedilizia di via XX Settembre 41/5° piano a Genova. Qui, si terrà il corso formativo per Amministratori Condominiali, obbligatori ai sensi del Decreto del Ministero della Giustizia n. 140/2014 per l’anno 2018-2019: è rivolto anche a chi desidera approfondire le proprie conoscenze teorico-pratiche per gestire al meglio l’attività amministrativa. Ma soprattutto martedì 4 dicembre sempre nella sede genovese avrà inizio il “Quinto corso di formazione iniziale per Amministratori Condominiali”, anch’esso obbligatorio, destinato a chi inizi ex novo l’attività di Amministratore Condominiale, il cui programma prevede una durata di almeno settantadue ore suddiviso in lezioni teoriche e pratiche. «E’ un’opportunità che vogliamo dare ai giovani. Il nostro corso affronta tutti gli aspetti amministrativi, legali, fiscali e pratici necessari all’esercizio della professione» – conclude Nasini. Sono già una trentina le iscrizioni, segno che l’appeal per una professione che non sembra subire crisi è sempre elevato.

Per le iscrizioni rivolgersi alla segreteria della sede aperta dalle 9 alle 19, dal lunedì al venerdì, trovate tutti i nostri riferimenti nella nostra pagina contatti.

 

 

 

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