Written by APE Genova

APE Confedilizia e Università di Genova: protocollo d’intesa sui contratti agevolati per gli studenti fuori sede. Il primo caso in Italia.

Sarà una firma per molti versi storica quella che giovedì prossimo, 16 gennaio, il presidente di Ape Confedilizia Genova, Vincenzo Nasini, e il Magnifico Rettore, Paolo Comanducci, porranno sotto il protocollo d’intesa tra l’associazione dei proprietari e l’Università di Genova. Le due parti si impegnano a collaborare nella ricerca di alloggi per gli studenti e soprattutto per predisporre contratti agevolati a favore di questi ultimi. Ma non solo, oltre che l’accordo territoriale per i contratti d’affitto a canone agevolato, il protocollo impegna  le due parti per numerose e diverse attività di collaborazione anche culturale. Nasini e Comanducci si incontreranno alle 11.30 nella sala del Rettorato, in via Balbi 5.
Il presupposto giuridico, previsto nel protocollo, parte dalla circostanza che l’Università, ai sensi del proprio Statuto e del Regolamento Generale di Ateneo, può utilizzare e promuovere opportune forme di cooperazione per il raggiungimento dei propri fini istituzionali, eventualmente concludendo a tal fine accordi con enti e soggetti pubblici e privati. La stessa Università  è interessata ad instaurare nuovi rapporti di collaborazione con enti privati per la messa a disposizione di residenze abitative temporanee ai propri studenti residenti fuori sede, o a studenti che comunque necessitino di una sistemazione transitoria in alloggi privati per il periodo di frequenza dei corsi universitari, tra cui in particolare servizi di incrocio di domanda e offerta di residenzialità sul mercato, che si affianchino ai servizi offerti da Aliseo (Agenzia ligure per gli studenti e l’orientamento). Norme e decreti ministeriali legiferano e regolamentano, a loro volta rispetto ai contratti di locazione transitori e dei contratti di locazione per studenti universitari. Ape Confedilizia Genova è l’associazione storica maggiormente rappresentativa dei proprietari di casa nella Provincia di Genova, che a livello locale Confedilizia rappresenta tra le altre attività i proprietari di casa nella stipula degli Accordi territoriali che regolamentano i contratti di locazione agevolati o concordati e che in tale veste Ape Confedilizia Genova ha partecipato dal 1999 alla stipulazione degli Accordi territoriale per il Comune di Genova l’ultimo dei quali sottoscritto tra le Associazioni della proprietà edilizia e le Associazioni dei conduttori per i contratti agevolati o concordati, i contratti transitori e i contratti per studenti universitari.

L’avvocato V.Nasini, presidente di Ape Confedilizia Genova e vice presidente di Confedilizia nazionale.

Partendo dal presupposto che  l’Università ha realizzato una pagina web sul proprio sito, denominata “Bacheca alloggi”, in cui ciascun interessato può pubblicare un annuncio di disponibilità a locare un proprio immobile indicandone le principali caratteristiche e gli studenti possono contattare direttamente il proprietario ai recapiti dallo stesso indicati, il protocollo specifica che l’Università intende collaborare con Confedilizia allo scopo di agevolare i propri studenti universitari fuori sede nella ricerca di case in locazione ai canoni determinati in base all’accordo territoriale per i contratti per studenti universitari  e con modalità assistita, garantendo al contempo vantaggi fiscali sia al proprietario che al conduttore, e assicurando la conformità dei contratti stipulati all’accordo territoriale, nonché allo scopo di verificare la possibilità di offrire ulteriori servizi accessori a favore degli studenti.
Dopo i presupposti Università e Confedilizia concordano di collaborare nell’ambito dei servizi di residenzialità offerti agli studenti, secondo le modalità di seguito previste:

A) INSERIMENTO COL CONSENSO ESPRESSO scritto dei proprietari degli immobili disponibili nella “bacheca alloggi ” dell’Università: Confedilizia si rende promotrice presso i propri associati dell’iniziativa dell’Università, che mette a disposizione sul proprio sito web la “Bacheca alloggi” (https://alloggi.studenti.unige.it/) per favorire l’incontro tra domanda e offerta di immobili in locazione. Gli annunci pubblicati dagli associati Confedilizia saranno evidenziati dall’Università come annunci certificati da Confedilizia, che si impegna a promuovere presso i propri associati la stipula di regolari contratti di locazione a canone concordato di cui all’art. 5 della L. n. 431/1998 ad uso studenti universitari fuori sede con gli Studenti universitari dell’università di Genova. L’Università si impegna a sua volta a promuovere la diffusione dell’iniziativa e la pubblicizzazione e divulgazione di tutte le attività statutarie e istituzionali di APE Confedilizia Genova attraverso le opportune modalità concordate tra le parti (es: pubblicazione su web, canali social, conferenze stampa, convegni etc.);

B) SUPPORTO AGLI UTENTI: l’Università si impegna a pubblicare sul proprio sito “Bacheca alloggi” i modelli tipo di contratti di locazione a canone concordato di cui all’art. 5 della L. n. 431/1998 (ad uso abitativo, ad uso transitorio, ad uso studenti universitari fuori sede), e a tradurli a propria cura e on la consulenza tecnica della Confedilizia in alcune delle principali lingue europee e extraeuropee maggiormente diffuse tra gli studenti dell’università di Genova (in particolare inglese tedesco spagnolo cinese). Confedilizia fornisce gratuitamente ai propri associati che locano agli studenti dell’università di Genova e a questi ultimi informazioni e assistenza relative alle tipologie di contratto applicabili e alle eventuali agevolazioni fiscali. L’Università si impegna a pubblicare sul proprio sito “Bacheca alloggi” i riferimenti di Confedilizia per le attività di consulenza e assistenza agli studenti per la verifica e la stipula dei contratti;

C) ATTESTAZIONE DEL CONTRATTO DI LOCAZIONE: Confedilizia Genova si impegna a fornire ai suoi associati locatori e ai potenziali conduttori assistenza nella stipula e registrazione di regolari contratti di locazione, conformi ai modelli concordati nell’Accordo territoriale. Il servizio è svolto senza alcun costo per conduttori, fatti salvo il costo degli oneri fiscali e burocratici dovuti per legge ;

D) PREDISPOSIZIONE DI CONTRATTI DI LOCAZIONE STANDARD IN LINGUA STRANIERA: le Parti si impegnano a collaborare alla traduzione in alcune delle principali lingue straniere dei contratti standard di locazione per studenti universitari scaricabili dal sito del registro ;

E) RAPPORTI CON I CONSOLATI DI PAESI STRANIERI: Confedilizia ed Università di Genova contatteranno i Consolati dei principali Paesi da cui provengono gli studenti stranieri che si iscrivono all’Università di Genova per attività di sensibilizzazione sull’offerta di alloggi in locazione messi a disposizione per contratti per studenti universitari dagli associati di Confedilizia e pubblicati sul sito dell’ateneo e dell’ape su richiesta e/o col consenso degli associati stessi.

L’articolo 3 del protocollo è dedicato ai “Parametri di selezione degli alloggi”  messi a disposizione per la locazione agli studenti dagli associati Ape: devono rispondere a parametri logistici (ubicazione, distanza dall’Università, facilità dei collegamenti), strutturali (stato manutentivo, spazi disponibili, servizi accessori) e normativi (idoneità alla destinazione d’uso, regolarità in materia di sicurezza, etc.) individuati dall’accordo e verificabili dalle parti della presente convenzione.
Inoltre, al di là della questione strettamente immobiliare, le parti si impegnano reciprocamente a organizzare a titolo esemplificativo e non esaustivo: stage e tirocini di studenti universitari presso Confedilizia; attività di supporto alla didattica universitaria (ad esempio, seminari, docenze, convegni); finanziamento da parte di Università e Confedilizia di borse di studio per studenti capaci e meritevoli; attività di ricerca congiunta nel settore immobiliare , anche attraverso il finanziamento di specifici progetti di ricerca; attività divulgative. Gli studenti che stipuleranno contratti di locazione con associati Ape saranno ammessi a loro richiesta a far parte fino al compimento del limite massimo di età del Gruppo Giovani di Ape Confedilizia Genova, usufruendo così di i servizi che questa per legge e per statuto può fornire esclusivamente ai propri associati, corrispondendo la quota associativa minima ed agevolata di euro 10  riservata agli iscritti dello stesso Gruppo Giovani Gli studenti iscritti al gruppo giovani potranno frequentare a costi agevolati tutti i corsi di formazione per amministratore condominiale, per agente immobiliare e per revisori condominiali e relativi master di secondo livello organizzati dalla Stessa Confedilizia se del caso in collaborazione con Università anche sotto il profilo dell’individuazione dei docenti dei corsi stessi.
Parlano di noi:
Genova 24: https://www.genova24.it/2020/01/contratti-agevolati-per-gli-studenti-fuori-sede-accordo-tra-universita-di-genova-e-confedelizia-229125/
Telenord: https://telenord.it/intesa-confedilizia-universita-per-gli-alloggi-agli-studenti
LiguriaOggi: https://liguriaoggi.it/2020/01/13/studenti-fuori-sede-protocollo-dintesa-tra-universita-e-confedilizia-per-contratti-agevolati/
IVG: https://www.ivg.it/2020/01/universita-di-genova-stipulato-protocollo-per-agevolare-gli-studenti-fuori-sede/
Ansa: http://www.ansa.it/liguria/notizie/2020/01/13/universita-intesa-con-ape-confedilizia_99eedfd1-4d65-486a-9b8e-1ee3fd4d0c84.html
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Per Genova l’abolizione della cedolare secca sul commercio è un disastro per il comparto e per la proprietà

La scelta del governo di annullare secca del 21% sui negozi è stata duramente attaccata dalla Confedilizia a livello nazionale, ma diventa un vero e proprio vulnus per un settore commerciale come quello genovese che è ridotto al lumicino. E’ questo il giudizio espresso da Vincenzo Nasini, presidente di Ape Confedilizia Genova e vice presidente nazionale: «E’ una misura incredibile adottata da governo e maggioranza schizofrenici che da un lato si lamentano della crisi del commercio e della chiusura degli esercizi commerciali e affermano che questo non è il governo delle tasse e dall’altro aboliscono con un imprevedibile blitz la

L’avv. Nasini, vice presidente di Confedilizia Nazionale

cedolare secca sulle locazioni commerciali al 21% cioè l’unico provvedimento tra quelli adottati negli ultimi anni che poteva dar fiato a un comparto moribondo. Per la realtà di Genova e della provincia rischia di essere il colpo di grazia». Insomma, mentre ci si straccia le vesti per l’espansione di Amazon e per la moria di negozi, si elimina l’unica misura con la quale vi era speranza di rianimare un comparto in crisi, contribuendo anche a migliorare l’aspetto delle nostre città, combattendo degrado e insicurezza. Davvero incredibile. Sulla stessa lunghezza d’onda si era espreso Giorgio Spaziani Testa, presidente nazionale che sarà a Genova la prossima settimana: «La scorsa notte, il Governo e la maggioranza hanno deciso di annullare la cedolare secca del 21 per cento sugli affitti dei negozi, che era stata introdotta un anno fa con l’intento di limitare la gravissima crisi dei locali commerciali. Si tratta di una decisione sorprendente. La misura era condivisa da tutte le forze politiche: l’hanno varata il Movimento 5 Stelle e la Lega con l’ultima manovra e per questa legge di bilancio vi erano emendamenti che ne prevedevano la conferma da parte dello stesso Movimento 5 Stelle, del Partito democratico e di Italia Viva, oltre che delle forze di opposizione (Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia). La necessità della cedolare era talmente evidente che a richiederla erano state anche le associazioni dei commercianti, convinte anch’esse che l’eccesso di tassazione sui proprietari dei locali affittati ostacolasse l’apertura di nuove attività». Le conseguenze sono disastrose: in assenza della cedolare, che era stata prevista per i contratti stipulati nel 2019, il proprietario è infatti soggetto all’Irpef, all’addizionale regionale Irpef, all’addizionale comunale Irpef e all’imposta di registro, per un carico totale che può superare il 48 per cento del canone e al quale deve aggiungersi la patrimoniale Imu-Tasi, oltre alle spese di manutenzione dell’immobile e al rischio morosità (per non parlare degli effetti provocati dalla preistorica regolamentazione dei contratti di locazione interessati).

 

Trovate altri articoli sull’argomento:
Levante News: http://www.levantenews.it/index.php/2019/12/10/tasse-abolizione-cedolare-secca-colpo-di-grazia-al-commercio/
La Voce di Genova: http://www.lavocedigenova.it/2019/12/10/mobile/leggi-notizia/argomenti/politica-6/articolo/confedilizia-contro-labolizione-della-cedolare-secca-del-21-sui-negozi.html

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Coworking hotel, supercondominio, ecobonus e la mina vagante dell’articolo 4 della finanziaria. Domani Ape-Confedilizia Genova s’interroga su questioni vecchie e nuove

Domani, venerdì 29 novembre, dalle 14.30 alle 19 circa, si svolgerà “Questioni vecchie e nuove di diritto condominiale”, convegno, che si terrà al Bi&Bi Service di via XX Settembre 41 a Genova. Nel corso dell’incontro, che vedrà l’intervento di molti esperti, si dibatteranno temi di attualità. Dopo la registrazione dei partecipanti e la presentazione del convegno, alle 15 Barbara Gambini, avvocato del Foro di Pisa, farà una relazione su “Il coworking e il condhotel”, due tipologie di utilizzo turistico immobiliare innovative: il condhotel è l’esercizio alberghiero aperto al pubblico che forniscono alloggio, servizi accessori ed eventualmente vitto, in camere destinate alla ricettività e, in forma integrata e complementare, in unità abitative a destinazione residenziale. Il coworking hotel è un po’ ufficio e un po’ albergo. Roberto Triola già presidente di sezione della Corte di Cassazione, interverrà sul “Supercondominio nella giurisprudenza e nella prassi”. Alle 16 Alessandro Gallucci, avvocato del Foro di Lecce, interverrà su “Danni da infiltrazioni, le responsabilità del condominio. Poi alle 16.30 Vincenzo Nasini, avvocato e presidente di Ape Confedilizia parlerà sul tema della “Contabilità condominiale: questioni giuridiche e aspetti controversi in dottrina e in giurisprudenza”. Alle 17 relazione di due tributaristi, Venanzio Mantero e Maurizio Pucci” su “Rendiconto condominiale e bilancio societario”. Mentre alle 17.30 Angelo Sciaccaluga farà una relazione su “Ecobonus, sisma bonus e cessione del credito”. Alle 18 Vincenzo Nasini chiuderà con il suo secondo intervento su “L’articolo 4 del decreto fiscale: una mina vagante per condomìni, proprietari di casa e famiglie”. Un argomento, quest’ultimo attualissimo. L’articolo 4 è la norma contenuta nel decreto fiscale su ritenute e compensazioni in appalti e subappalti, che rischia di essere devastante per milioni di famiglie ove non si escludessero i condomìni dal suo ambito di applicazione. Ad avviso di Confedilizia, occorre intervenire in sede di conversione del decreto per porre rimedio ad una previsione che, così com’è attualmente formulata, pone a carico del condominio delicati quanto gravosi adempimenti i cui costi necessariamente verrebbero a gravare su tutti i proprietari di casa. A tal fine, Confedilizia ha promosso negli scorsi giorni la presentazione di una serie di emendamenti volti sia ad escludere i condomini dall’applicazione della norma sia a sopprimere in toto l’articolo 4.

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Convegno “Questioni vecchie e nuove di diritto immobiliare”

Venerdì 29 novembre si terrà, in Via XX Settembre 41/5 (3°piano), il convegno “Questioni vecchie e nuove di diritto immobiliare”.
L’incontro si terrà presso il Centro Convegni Bi&Bi Service dalle ore 14.30 alle 18.30.

Al termine seguirà aperitivo.

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Confedilizia: escludere il condominio dall’articolo 4 del Decreto Fiscale

La norma contenuta nel decreto fiscale su ritenute e compensazioni in appalti e subappalti sarà devastante per milioni di famiglie ove non si escludessero i condominii dal suo ambito di applicazione.
Così Confedilizia, commentando l’articolo 4 del decreto fiscale, ora all’esame della Camera per la conversione in legge, che stabilisce, a pena di pesanti sanzioni, che il committenrte che affidi il compimento di un’opera o di un servizio ad un’impresa è tenuto – per i lavori direttamente impiegati nell’esecusioone di queste attività – al versamento delle ritenute sui redditi di lavoro dipendente e assimilati. Ad avviso di Confedilizia, occorre intervenire in sede di conversione del decreto per porre rimedio ad una previsione che, così com’è attualmente formulata, pone a carico del condominio delicati quanto gravosi adempimenti i cui costi necessariamente verrebbero a gravare su tutti i proprietari di casa. A tal fine, Confedilizia ha promosso negli scorsi giorni la presentazione di una serie di emendamenti volti sia ad escludere i condominii dall’applicazione della norma sia a sopprimere in toto l’articolo 4.

Roma, 12 novembre 2019

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