Written by Ilenia

Obbligatorio il codice identificativo regionale

Entro il 1°agosto tutti coloro che affittano gli appartamenti con contratti di breve termine, a cominicare dagli affitti Airbnb, dovranno dotarsi del codice identificativo turistico regionale. Così ha deciso un paio di mesi fa la Regione Liguria, nonostante le proteste dei proprietari. Il ffatto che nel frattempo il governo abbia approvato un paio di settimane fa un codice identificativo nazionale, non ha cambiato le carte in tavola: il Codice identificativo turistico regionale per gli appartamenti (Citra) sarà obbligatorio. Entro questa data i codici dovranno essere pubblicati in occasione delle iniziative di pubblicità, promozione e commercializzazione dell’offerta, comprese le pagine delle piataforme social gestite dai titolari delle strutture ricettive. Vincenzo Nasini, presidente di Ape-Confedilizia Genova e vice presidente Confedilizia nazionale, conferma la contrarietà dei proprietari: “La Confedilizia locale e nazionale è sempre stata contraria all’istituzione di un codice obbligatorio”.

 

Il Secolo XIX, 18/07/2019

Written by Ilenia

NOVITA’ PER LE COMUNICAZIONI DI PROROGA NEI CONTRATTI DI LOCAZIONE

Niente più sanzioni a chi omette o ritarda la comunicazione di proroga per i contratti di locazione in regime di cedolare secca.

Semplificazione fiscale: dal 30/6/2019, l’articolo 3-bis del Dl 34, aggiunto dalla legge 58/2019, prevede la NON applicazione di sanzioni per la tardiva o omessa comunicazione della proroga del contratto di locazione con regime della cedolare secca.

Mentre rimangono ancora in vigore tutti gli adempimenti per la registrazione del contratto di locazione comprese le relative sanzioni da applicare per l’omesso o ritardo nella registrazione.

 

Written by Ilenia

CONTRATTI DI LOCAZIONE CONCORDATI: PROROGA BIENNALE E NON PIU’ TRIENNALE

La legge 431/98 articolo 2 comma 3 prevede la stipula del contratto di locazione a canone concordato o convenzionato e al comma 5,  per questa tipologia di contratti, indica una durata 3+2.

Da quando è entrata in vigore la legge, è subito nato il dubbio sul termine della proroga se dopo i 5 anni (3+2) il contratto si prorogasse di altri 2 o 3 anni.

L’incertezza era sorta con il comma 5 della stessa legge che recita: “….Alla scadenza del periodo di proroga biennale ciascuna delle parti ha diritto di attivare la procedura per il rinnovo a nuove condizioni o per la rinuncia al rinnovo del contratto comunicando la propria intenzione con lettera raccomandata da inviare all’altra parte almeno sei mesi prima della scadenza. In mancanza della comunicazione il contratto si rinnova alle medesime condizioni”.

Il legislatore in sede di conversione del Dl 34/2019 (convertita in legge n. 58/2019) ha voluto chiarire che cosa si intendesse con “…il contratto si rinnova alle medesime condizioni” e a tal fine ha inserito l’articolo 19 bis titolandolo come “Norma di interpretazione autentica in materia di rinnovo dei contratti di locazione a canone agevolato”

Infatti l’articolo 19 bis recita:“Il quarto periodo del comma 5 dell’articolo 2 della legge 9 dicembre 1998, n. 431, si interpreta nel senso che, in mancanza della comunicazione ivi prevista, il contratto e’ rinnovato tacitamente, a ciascuna scadenza, per un ulteriore biennio.”

Quindi il contratto a canone concordato 3+2, decorsi i 5 anni si rinnova di due anni in due anni.

Il DL 34/2019 convertito in legge n. 58/2019,  è già stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il giorno 29/06/2019 e di conseguenza è entrato in vigore il 30/06/2019.

Written by Ilenia

Chiavari: affitti brevi, sono 500 nel Tigullio orientale

Sala gremita al Gran Caffé Defilla per l’incontro-dibattito di Ape-Confedilizia, che si è svolto su due temi importanti come l’amministrazione delle parti condominiali e gli affitti brevi. In particolare la questione degli affitti brevi, che riguarda soprattutto che utilizza per affittare le piattaforme web come Airbnb, è stata seguita con particolare attenzione; comprensibile visto lo sviluppo di questa tipologia di contratto: “Abbiamo stimato che tra Chiavari e Sestri Levante siano almeno 500 i proprietari di appartamenti che hanno scelto questa formula di redditività per i propri immobili. Una formula che ci porta al passo con il resto dell’Europa per una forma di ricettività alternativa e non concorrenziale agli alberghi” – sostiene Luciano Maggi, responsabile della Delegazione di Chiavari di Associazione Proprietà Edilizia.

Maggi ha illustrato in modo particolareggiato le modalità di accesso al portale della Regione Liguria per l’iscrizione del proprio immobile all’elenco degli appartamenti ammobiliati ad uso turistico (Aaut) e conseguenti procedure al Commisariato di Polizia per la denuncia degli ospiti e al Comune per il pagamento dell’Imposta di Soggiorno: solo questo punto si può entrare nel circuito degli affitti brevi sui portali dedicati.

Prima di trattare l’argomento degli affitti brevi, l’avvocato Silvio Boccalatte ha dato precise e chiare indicazioni sui diritti dei condomini nel confronti dell’Amministratore Condominiale. La seconda parte tenuta dall’avv. Daniele Rovelli e dal Tributarista Venanzio Mantero ha riguardato un’ampia disamina delle varie tipologie di contratti e la normativa fiscale per il pagamento delle relative imposte. I prossimi incontri di Ape a Chiavari saranno il 14 giugno sul tema “Ristrutturazioni edilizie, risparmio energetico per privati e condomini, eco bonus, sisma bonus e cessione del credito”, poi il 25 ottobre su “Molestie in condominio: immissioni acustiche e olfattive”.