Written by Ilenia

100 Anni di Confedilizia Pisa

Nella foto il comm. Michele Vigne, vicepresidente di Confedilizia Nazionale, l’avv. Vincenzo Nasini​, presidente di Confedilizia Genova e vice presidente di Confedilizia Nazionale e il presidente di Confedilizia Nazionale Giorgio Spaziani Testa al termine dell’evento “100 Anni di Confedilizia Pisa” e dell’incontro dedicato alle locazioni, “Focus sulle locazioni: aggiornamento normativo e giurisprudenziale”, tenutosi il 21 giugno a Pisa.

Written by Ilenia

Case in affitto in Liguria, diciamo no al codice

L’associazione della proprietà edilizia di Genova, Ape Confedilizia, ha immediatamente informato gli associati e i proprietari dell’entrata in vigore delle disposizioni attuative del codice Citra, relativo agli appartamenti ammobiliati ad uso turistico.
L’intenzione è evidentemente quella di consentire a tutti di adempiere tempestivamente agli obblighi, senza incorrere in salate contravvenzioni; ricordando che l’obbligo di pubblicazione scatta il primo di agosto.

Fermo restando tale dovere informativo, la Confedilizia locale e nazionale è sempre stata contraria all’istituzione di un codice obbligatorio per le locazioni turistiche.
Una contrarietà ragionata che parte da alcune considerazioni puntuali e particolari. Nello specifico si rischia di istituire un codice inutile, in quanto si deve dotare di esso la aggior parte della abitazioni, posto che le stesse, pur non avendo espressamente vocazione turistica, potrebbero essere utilizzate almeno una volta nel corso dell’anno per locazione turistica.

Con il passare del tempo, si potrebbe arrivare al paradosso di avere tutte le abitazioni della Liguria dotate di codice.
La proposta di Confedilizia è ben diversa: per arrivare al sistema di raccolta e monitoraggio, l’Associazione della proprietà edilizia propone di perfezionare la comunicazione tramite “Alloggiati Web” (portale online in cui tutti gli alberghi e le strutture ricettive hanno l’obbligo di registrare le presenze dei propri clienti entro le ventiquattr’ore dall’arrivo degli stessi, ndr) al fine di fornire a tutti i soggetti interessati (Stat, enti regioali, amministrazioni comunali) i dati di cui hanno necessità.

A tale fine sarebbe sufficiente che il Ministero degli Interni, nel momento in cui riceve la comunicazione degli ospiti, trasferisse agli enti indicati i dati in suo possesso.
In questo modo, con una comunicazione unica, i vari interessi in gioco sarebbero soddisfatti senza un’eccessiva e inutile burocrazia, con costi minimi per i cittadini e per lo Stato.

L’autore dell’articolo è l’avvocato V. Nasini, presidente di Ape-Confedilizia Genova e vice presidente Confedilizia nazionale