Written by Ilenia

Governo, Confedilizia conferma il giudizio sospeso. Timori per il taglio tax expenditures, tra cui la cedolare secca

L’avv. Vincenzo Nasini, presidente di Ape Confedilizia Genova e vice presidente nazionale

Anche Vincenzo Nasini, presidente di Ape Confedilizia Genova e vice presidente nazionale, si associa alla dichiarazione del presidente di Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa, rispetto al programma del governo appena insediato: «Il discorso del Presidente del Consiglio non consente di esprimere un giudizio compiuto sul programma del nuovo Governo. Attendiamo, quindi, di valutare i concreti provvedimenti che verranno assunti e, se del caso, quelli che verranno omessi. Così come attendiamo di incontrare il Premier in occasione dei previsti confronti con le associazioni di categoria, per ribadirgli la necessità di guardare al settore immobiliare quale strumento per favorire la crescita e non più quale cassa (ormai vuota) dalla quale prelevare denari». Nel merito delle dichiarazioni programmatiche, solo un’annotazione. Il Presidente Conte ha detto che le risorse per evitare l’aumento dell’Iva saranno reperite, fra l’altro, attraverso il ‘riordino’ delle cosiddette tax expenditures. «Sul punto è bene essere chiari: se il mancato aumento di un’imposta venisse finanziato con l’aumento di altre imposte, il nuovo Governo partirebbe con il piede sbagliato» – aggiunge Nasini, ricordando che tra le “tax expenditures” vi sono numerose agevolazioni fiscali che riducono il prelievo per alcuni contribuenti: dalle classiche detrazioni e deduzioni d’imposta, passando per i crediti d’imposta e soprattutto le imposte sostitutive come la cedolare secca sugli affitti.

Written by APE Genova

Service tax per Commercianti Liguri. Le richieste di APE e Confedilizia

APE, Associazione Proprietà Edilizia di Genova, aderisce pienamente alle richieste effettuate dal Confedilizia nel corso dell’audizione sulla manovra davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato.

Tre i punti fondamentali delle richieste, che se accolte avrebbero ricadute importanti anche per Genova e Provincia. Si parte dal ripristinare il blocco degli aumenti delle tasse locali per evitare che si accresca l’elevatissima imposizione tributaria di natura patrimoniale gravante sugli immobili dicono all’associazione. Tra le richieste dell’associazione dei proprietari di immobili anche la stabilizzazione della cedolare secca per gli alloggi a canone concordato, incentivi all’investimento immobiliare da parte delle società e l’introduzione di una “service tax”, un tributo unico in sostituzione degli attuali tributi locali, in particolare Imu e Tasi, ma senza dimenticare la Tari. Anche la cedolare secca sui negozi, introdotta con la manovra, dovrebbe essere «una misura stabile e non estemporanea» e per questo va cancellato il riferimento ai soli contratti stipulati nel 2019.

In caso contrario si comprometterebbe «la realizzazione degli stessi obiettivi del Governo, verosimilmente consistenti nel favorire la re immissione sul mercato di locali commerciali abbandonati». Confedilizia chiede anche che i negozi sfitti vengano esentati dall’Imu; provvedimento quest’ultimo che per Genova e Provincia avrebbe valore particolarmente rilevante, visto anche l’elevato numero di negozi attualmente sfitti.