Il MIT boccia il regolamento UE sulla casa, ape confedilizia genova
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Il MIT boccia il regolamento UE sulla casa

È stata depositata in Parlamento la relazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti sulla proposta di regolamento europeo denominata Affordable Housing Act, relativa alle misure per la disponibilità e l’accessibilità economica degli alloggi.

La relazione è finalizzata a fornire al Parlamento una valutazione della proposta europea sotto il profilo giuridico, economico e dei suoi possibili effetti sull’ordinamento nazionale.

Il documento esprime una netta contrarietà all’impostazione dell’articolato, evidenziando gravi criticità in materia di competenze nazionali, sussidiarietà, proporzionalità e tutela costituzionale del diritto di proprietà e della libertà economica.

In particolare, il Ministero contesta la scelta di privilegiare le restrizioni all’utilizzo degli immobili rispetto agli interventi strutturali per aumentare l’offerta abitativa. Sottolinea inoltre la necessità di dimostrare, sulla base di dati oggettivi, l’effettivo rapporto tra tensione abitativa e locazioni brevi oppure acquisto e uso di immobili non destinati a residenza principale.

La relazione richiama anche i rischi per il risparmio immobiliare delle famiglie, per il settore turistico e per la certezza del diritto, oltre che in termini di maggior contenzioso, concludendo che “il progetto, nella sua attuale formulazione, non può essere valutato positivamente”.

Il presidente della Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa, ha commentato: “Il Ministero delle infrastrutture smonta sul piano giuridico e respinge sul piano politico una proposta normativa che come Confedilizia abbiamo sin da subito giudicato inaccettabile – parlando, come fa ora il Ministero, di ‘visione dirigista’ – e di cui abbiamo altrettanto tempestivamente messo in dubbio le basi di legittimità. Confidiamo che il Governo insista nella sua azione di contrasto a un testo sbagliato e pericoloso, operando anche in sede europea per impedirne l’approvazione”.

Una posizione condivisa anche da APE Confedilizia Genova. Il nostro presidente Vincenzo Nasini replica inoltre «Federalberghi si dice preoccupata per l’emergenza abitativa dovuta a suo dire agli affitti brevi e appoggia apertamente il regolamento Ue liberticida e incostituzionale in quanto limita il diritto di usare e vendere i propri immobili. Federalberghi si dimostra un’associazione vetero stalinista per i propri interessi di bottega».

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Webinar Accertamento tributario e riqualificazione catastale in A/1, APE Confedilizia
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Webinar Accertamento tributario e riqualificazione catastale in A/1

Il 29 settembre, dalle 16:30 alle 18:30, APE Confedilizia terrà – insieme a Condefilizia Monza, Ance Genova e FIAIP – un webinar su Accertamento tributario e riqualificazione catastale in A/1 — il nuovo filone accertativo aperto dall’Agenzia delle Entrate sugli immobili di pregio.

Il programma

Saluti introduttivi

  • Giorgio Spaziani Testa — Presidente Confedilizia
  • Alessandro Lafratta — Presidente Confedilizia Monza e Brianza
  • Vincenzo Nasini — Presidente Confedilizia Genova, Vicepresidente Confedilizia
  • Grazia Maria Di Biaso — Vicepresidente ANCE Genova con delega Economico-Fiscale-Tributaria
  • Antonietta Fenisia Gallo — Presidente Centro Studi Confedilizia Monza e Brianza

Modera

  • Cesare Rosselli — Presidente Centro Studi Confedilizia

Intervengono

  • Patrizio Sanvitale — Geometra, Studio Sanvitale, Genova — “Caratteristiche e peculiarità tecniche degli immobili di lusso”
  • Umberto Volontè — Avvocato tributarista, Docente a contratto di diritto tributario dell’impresa, Università Cattolica del Sacro Cuore — “Le tutele del contribuente nel caso di riqualificazione catastale in A/1”
  • Mauro Prete — Avvocato, consulente legale di APE Confedilizia Genova — “Acquisto o locazione di un immobile A/1: alcuni aspetti problematici”

Conclude

  • Andrea Purpura — Responsabile Area Fiscalità e Tributi Locali, Confedilizia Monza e Brianza, Ricercatore di Diritto tributario, Università Cattolica del Sacro Cuore

Il webinar si terrà su Zoom, la partecipazione è libera e senza necessità di iscrizione preventiva.

Per informazioni: amministratori@apemonza.it

 

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cedolare secca fondamentare per i negozi di via XX settembre APE
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La cedolare secca per i negozi è fondamentale contro la desertificazione commerciale

La possibilità che la cedolare secca per gli affitti venga estesa anche alle attività commerciale, con aliquota fissa, così come è stata proposta in sede di legge di Bilancio, potrebbe rappresentare uno strumento importante sia per i proprietari sia per i potenziali affittuari commercianti anche e soprattutto in una città come Genova, dove il problema della desertificazione commerciale è sotto gli occhi di tutti (mille chiusure in sei anni l’ultimo dato).

Ne è convinto il nostro presidente, l’Avv. Vincenzo Nasini presidente di Ape Confedilizia Genova, e vicepresidente Confedilizia nazionale:

«L’estensione della cedolare secca agli usi non abitativi è uno degli strumenti per porre rimedio alla gravissima crisi del settore commerciale e artigianale e delle locazioni commerciali. Il grande successo della cedolare per il settore abitativo ha dimostrato come questo strumento fiscale sia foriero di grande sviluppo e come possa quindi produrre gli stessi risultati anche nei settori non abitativi. Ma va detto anche che non è questa l’unica misura da adottare per rimediare alla profonda crisi del settore commerciale artigianale e alle relative locazioni. È infatti necessario che al tempo stesso si intervenga con una profonda modifica liberalizzatrice della normativa vigente sulle locazioni non abitative che risale al 1978 ed è quindi del tutto inidonea e superata rispetto ai tempi attuali».

Nei giorni scorsi il viceministro dell’economia e delle finanze Maurizio Leo ha confermato che l’estensione della cedolare secca agli affitti commerciali è nell’agenda del Governo per la manovra di prossima presentazione.

Il nostro commento:

«Ne siamo lieti e torniamo a confermare l’urgenza di intervenire con una misura che considerano indispensabile sia i proprietari che gli esercenti, gli uni e gli altri convinti che l’elevata tassazione sui locatori contribuisca considerevolmente a ostacolare l’incontro fra domanda e offerta di locali. Ridurre il peso fiscale sulle locazioni non abitative significa creare le condizioni per rimettere sul mercato immobili oggi inutilizzati, sostenere le attività economiche e contribuire alla rivitalizzazione delle nostre città»

L’estensione di tale regime alle locazioni di immobili commerciali è un’importante agevolazione che dovrebbe produrre effetti favorevoli: sui locatori, in quanto possono godere di un risparmio sulle imposte dovute, sull’amministrazione pubblica, che vedrà probabilmente ridursi il fenomeno degli affitti in nero anche nell’ambito degli affitti commerciali. Inoltre, consentirebbe di affrontare il problema dei locali commerciali abbandonati o sfitti a causa della troppo bassa redditività per i piccoli risparmiatori che ne sono proprietari. Non a caso l’introduzione della cedolare secca per gli affitti commerciali (aliquota secca intorno al 21% per i negozi di vicinato) è indicata da associazioni come Confcommercio e Confedilizia come uno strumento chiave per contrastare la desertificazione dei negozi nei centri urbani e storici. La locazione di immobili a uso diverso dall’abitativo (locali commerciali, uffici ecc.) da parte di persone fisiche è gravata – direttamente o indirettamente – da almeno 6 imposte: Irpef, addizionale comunale Irpef, addizionale regionale Irpef, Imu, imposta di registro e imposta di bollo.

Si tratta di un carico di tassazione che – combinato con la lunga durata obbligatoria dei contratti (12 o 18 anni, a seconda delle attività) e con gli altri vincoli di una regolamentazione risalente a oltre 40 anni fa, da superare – determina un forte ostacolo all’incontro fra domanda e offerta di immobili in locazione. Tale ostacolo sarebbe attenuato dall’introduzione di un regime di imposizione del reddito da locazione sostitutivo dell’Irpef, in analogia con quanto in essere dal 2011 per le locazioni residenziali. Contestualmente, appare indispensabile la cancellazione del-la regola che impone di sottoporre a Irpef persino i canoni non percepiti.

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Il turismo sostenibile - Profili giuridici, economici e tecnici
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Il turismo sostenibile – Profili giuridici, economici e tecnici – a Bergamo il 25 settembre

Si terrà questo 25 settembre a Bergamo il convegno Il turismo sostenibile – Profili giuridici, economici e tecnici presso l’ex Monastero di Astino. Tra i relatori, ad approfondire il tema delle locazioni turistiche, ci sarà il presidente di APE Confedilizia Genova, Vincenzo Nasini.

Il programma

Ore 8.30 – Registrazione partecipanti

Ore 9.00 – I Sessione: Il territorio e il turismo. Aspetti giuridici e tecnici
Presiede Arch. Giorgio Cavagnis (Presidente Ordine Architetti di Bergamo)

  • Saluti istituzionali
  • Introduzione della Sindaca di Bergamo, Dott. Elena Carnevali

Ore 9.30

  • Prof. Aldo Travi (Università Cattolica di Milano) – pianificazione del territorio e destinazioni d’uso turistico
  • Arch. Prof. Fulvio Adobati (Università di Bergamo) – gestione degli accessi turistici e impatto sulla vivibilità urbana

Ore 11.00 – Coffee break

Ore 11.30 – I profili civilistici

  • Prof. Carlo Bona (Università di Trento) – locazioni turistiche e nuovi diritti dei proprietari
  • Avv. Vincenzo Nasini (Presidente APE Confedilizia Genova) – condominio e uso turistico degli immobili

Ore 13.00 – Lunch

Ore 14.30 – II Sessione: Gli aspetti economici e sociali
Presiede Dott. Susanna Pesenti (giornalista Eco di Bergamo)

  • Prof. Anna Simonati (Università di Trento) – overtourism e sostenibilità sociale
  • Cons. Alma Chiettini e Dott. Nicola Caporale – profili fiscali dell’uso turistico degli immobili

Ore 16.00 – Tavola rotonda: “Turismo fonte di risorse o di problemi?”
Pres. Mara Abbruzzese, T.Col. Matteo Antegiovanni, Avv. Francesca Moniga, Dott. Giovanni Sanga, Dott. Ezio Acquaroli, rappresentante Caritas

Ore 18.00 – Conclusioni

E’ in corso l’accreditamento del convegno presso gli ordini degli avvocati, degli architetti, dei commercialisti e degli amministratori di condominio di Bergamo.
L’iscrizione potrà essere fatta attraverso i rispettivi ordini.
Per chi vuole partecipare e non è iscritto ad alcun ordine è possibile inviare una mail a contatti@associazionefuturacitta.it

 

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CORSO PER AMMINISTRATORI in presenza APE Confedilizia Genova proprietà immobiliare locazioni corso incontri formativi
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Corso di formazione iniziale per amministratori di condominio 2026-2027

Sono aperte le iscrizioni al corso di formazione iniziale per amministratori di condominio 2026-2027, ai sensi dell’art. 71 bis, lettera g, Disp. Att. c.c. e del decreto del Ministro della Giustizia n. 140/2014 attuativo della legge n. 9/2014 di conversione del decreto “Destinazione Italia.

Il corso inizierà Giovedì 5 Novembre 2026, le domande di iscrizione dovranno pervenire entro il 30 settembre p.v.

Per ulteriori informazioni vi invitiamo a contattare i nostri uffici dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle 13:00 :

Vi ricordiamo inoltre che gli uffici saranno chiusi per ferie dal 10 al 28 Agosto e riapriranno Lunedì 31 Agosto, pertanto risponderemo alle mail pervenute in dato periodo al nostro ritorno.

Il costo del corso è pari ad €. 220 comprensivo dell’iscrizione all’Associazione della Proprietà Edilizia – Confedilizia Genova per un anno.
A seguito dell’iscrizione all’Associazione, per un anno i corsisti/soci riceveranno mensilmente la rivista “Confedilizia Notizie” e potranno accedere al servizio di consulenza legale gratuito riservato ai soci.

Scarica il programma del corso

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