Written by APE Genova

Vincenzo Nasini nel segretariato generale di UIPI, Unione Internazionale della Proprietà immobiliare

Un riconoscimento alla professionalità di Vincenzo Nasini, presidente di Ape Confedilizia Genova e vice presidente nazionale Confedilizia, ma anche un’occasione in più per l’Associazione della Proprietà Edilizia di Genova per farsi ascoltare anche a livello europeo. Così si può commentare la bella notizia relativa al nuovo assetto organizzativo di UIPI, deciso a Lisbona nel corso del recente Comitato Esecutivo. Vincenzo Nasini è stato nominato come responsabile delle “Tematiche Condominiali” in supporto al segretariato generale per quanto riguarda l’Italia. Farà parte di quel comitato di esperti che coadiuverà la sede di Bruxelles di UIPI, sia nella fase di analisi dei provvedimenti legislativi sia nella comparazione tra le diverse discipline e le proposte da sottoporre alle istituzioni europee. Con il genovese Vincenzo Nasini, sono stati nominati anche Carlo del Torre per le tematiche locatizie, Michele Vigne per gli impianti tecnici, Francesco Veroi per imposte e tasse, Barbara Gambini per legislazione consumatori, Carlo Caselli per servizi agli associati.

Cosa è UIPI

UIPI – “Union International de la Propriété Immobilière” — sin dal 1923 si muove presso le Nazioni Unite al fine di tutelare il diritto di proprietà, seguendo in particolare tutti quei provvedimenti giurisdizionali che sono volti a limitare la proprietà privata, nonché per tenere sotto controllo le proposte dei Governi e delle assemblee parlamentari in merito alla normativa sulle locazioni, sulla gestione delle parti comuni della proprietà, sulle espropriazioni e sulle disposizioni tecniche.

Written by APE Genova

Confedilizia, Genova record negativo compravendita commerciale

Confedilizia: compravendite di negozi a Genova a picco nell’ultimo anno: – 25%.  Serve più coraggio nella cedolare secca.

Secondo i dati dell’Agenzia delle entrate, nell’ultimo anno considerato – terzo trimestre 2018 rispetto a terzo trimestre 2017-
il numero di compravendite di immobili non abitativi è diminuito del 10,3%. Lo segnala Confedilizia, precisando che nelle otto principali città per dimensione demografica (Roma, Milano, Torino, Napoli, Genova, Bologna e Firenze), le compravendite di uffici e studi privati sono diminuite in media del 27,9%, con picchi del 59,8% a Firenze, del 52% a Roma, del 39,6% a Bologna e del 37,2% a Napoli. Per quanto riguarda negozi e laboratori, si evidenzia il caso di Genova dove si è verificato un crollo record con un preoccupante -22,9%, più elevato del -15,5% a Milano e del -3,5% a Torino.

Il presidente di Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa, ha così commentato: “Sono numeri sconcertanti, che dimostrano quanto urgente sia intervenire attraverso riduzioni fiscali in questo comparto così importante dell’immobiliare. La prima occasione utile è data dal prossimo esame in Senato del disegno di legge di bilancio, dove il Governo ha previsto un avvio troppo timido di una misura – la cedolare secca sugli affitti – che, se introdotta in modo più coraggioso, consentirebbe di dare nuova vita ad un mercato in grave crisi”. Il vice presidente di Confedilizia e presidente di APE, Associazione Proprietà Edilizia Genova, Vincenzo Nasini conferma la consistenza del caso Genova: “E’ un trend negativo che nasce con la crisi economica ed è stato aggravato da alcune manovre a cominciare da quella di Monti. . La città rischia di perdere una parte del suo tessuto commerciale e, in alcune zone, già è totale la desertificazione commerciale. Occorre reagire con una nuova legislazione che estenda la cedolare secca anche agli affitti commerciali. Per Genova occorre   estendere anche il doppio canale libero e agevolato anche in questo settore. Con Bisogna dare più flessibilità e libertà a chi contrae i contratti, incidendo anche sulle spese di avviamento e prelazione, che invece oggi sono bloccate da una legge che risale al 1978. Il Comune di Genova può fare la sua parte con una fiscalità che tenga conto dell’attuale situazione”.

Written by APE Genova

GenovaPost – 10/12/18 – Compravendite di negozi, Confedilizia: «Crollo record, serve più coraggio nella cedolare secca»

Genova – «Sono crollate del -22,9% le compravendite di negozi e laboratori a Genova nel terzo trimestre del 2018 rispetto al terzo trimestre del 2017»: lo segnala Confedilizia analizzando i dati dell’Agenzia delle Entrate da cui emerge che nelle principali città italiane per dimensione demografica (Roma, Milano, Torino, Napoli, Genova, Bologna e Firenze), le compravendite di uffici e studi privati sono diminuite in media del 27,9%.

«Sono numeri sconcertanti, che dimostrano quanto urgente sia intervenire attraverso riduzioni fiscali in questo comparto così importante dell’immobiliare. La prima occasione utile è data dal prossimo esame in Senato del disegno di legge di bilancio, dove il Governo ha previsto un avvio troppo timido di una misura – la cedolare secca sugli affitti – che, se introdotta in modo più coraggioso, consentirebbe di dare nuova vita ad un mercato in grave crisi», dichiara il presidente di Confedilizia Giorgio Spaziani Testa.

Il vice presidente di Confedilizia e presidente di APE, Associazione Proprietà Edilizia Genova, Vincenzo Nasini ha confermato la consistenza del caso Genova: «E’ un trend negativo che nasce con la crisi economica ed è stato aggravato da alcune manovre a cominciare da quella di Monti. . La città rischia di perdere una parte del suo tessuto commerciale e, in alcune zone, già è totale la desertificazione commerciale. Occorre reagire con una nuova legislazione che estenda la cedolare secca anche agli affitti commerciali. Per Genova occorre estendere anche il doppio canale libero e agevolato anche in questo settore. Con Bisogna dare più flessibilità e libertà a chi contrae i contratti, incidendo anche sulle spese di avviamento e prelazione, che invece oggi sono bloccate da una legge che risale al 1978. Il Comune di Genova può fare la sua parte con una fiscalità che tenga conto dell’attuale situazione».

Written by APE Genova

A GENOVA FORUM SUL DIRITTO IMMOBILIARE

NASINI, PRESIDENTE CONFEDLIZIA APE SUI CONTRATTI DEL “SECONDO CANALE”

Venerdì 7 dicembre presso il Centro di Cultura, Formazione ed Attività Forensi, in via XII Ottobre a Genova, si terrà il seminario formativo “2008-2018, dieci anni di attività formativa del foro immobiliare in materia di diritto immobiliari. Tanti gli interventi nel corso del dibattito, che si svolgerà dalle 9.30 alle 12.30 e riprenderà poi dalle 14.30 alle 17.30. Vincenzo nasini, presidente del Foro Immobiliare e di Ape-Confedilizia Genova, interverrà al pomeriggio sul tema dei “Contratti di Secondo Canale”, con rifermento al cosiddetto “canale agevolato” per contratti che permettono, ad entrambe le parti, di ottenere agevolazioni fiscali. Gli altri interventi della giornata sono degli avvocati Massimo Benoi Torsegno, Pier Paolo Capponi, Carlo Bendin, Giuseppe Attinà. Altri interventi sono previsti da parte di Luciano Piccinelli presidente dei Geometri di Genova, Raffaella Gabriel giudice del Tribunale di Genova, Venanzo Mantero Tributarista.

Written by APE Genova

ANSA – Confedilizia, iniqua proroga maggiorazione Tasi

La proroga della maggiorazione Tasi
dello 0,8 per mille, inserita nella legge di bilancio, “non fa
che prolungare una situazione di pesante iniquita’”. Lo rileva
Confedilizia, spiegando che tale maggiorazione – che consente ad
alcuni Comuni (fra cui Roma e Milano) di raggiungere l’aliquota
massima Imu-Tasi dell’11,4 per mille rispetto all’ordinario 10,6
– era stata prevista, per 2014 e 2015, a condizione che con essa
fossero finanziate, relativamente alle abitazioni principali ed
equiparate, “detrazioni d’imposta o altre misure, tali da
generare effetti sul carico di imposta Tasi equivalenti o
inferiori a quelli determinatisi con riferimento all’Imu
relativamente alla stessa tipologia di immobili”.
Il limite massimo, insiste l’associazione, “si giustificava
esclusivamente, alle condizioni previste, negli anni 2014 e
2015. La possibilita’ poi concessa per gli anni successivi non
trovava piu’ alcuna giustificazione, cosi’ come non trova
giustificazione l’ulteriore proroga – addirittura di due anni –
con la quale viene nuovamente scaricata sui proprietari
immobiliari una richiesta di fondi proveniente da alcuni Comuni.
Una disposizione eccezionale e finalizzata per due anni
(2014-2015) si estende quindi per altri cinque, arrivando fino
al 2020 e senza alcuna motivazione che non sia di pura cassa. Si
tratta di un segnale gravemente negativo che si aggiunge alla
mancata conferma del blocco degli aumenti dei tributi locali,
che innestera’ senz’altro una generale spinta a incrementi che,
con riferimento all’Imu e alla Tasi, portera’ ad accrescere la
gia’ elevatissima imposizione tributaria di natura patrimoniale
gravante sugli immobili, pari a 21 miliardi di euro ogni anno.
C’e’ da augurarsi – conclude Confedilizia – che l’esame della
manovra in Senato porti al settore immobiliare novita’ che
rimedino alla gravita’ di tali decisioni. Le proposte sono sul
tavolo e sono il minimo che si possa chiedere: una cedolare
secca per gli affitti commerciali piu’ coraggiosa, l’eliminazione
dell’Imu per i negozi sfitti (piu’ volte annunciata dallo stesso
Vicepremier Salvini), la stabilizzazione della cedolare per le
locazioni abitative a canone concordato, l’eliminazione delle
tasse sui canoni di locazione non percepiti, una maggiore
estensione degli incentivi per gli interventi sugli immobili,
misure per favorire gli investimenti nel residenziale”. (ANSA).

1 70 71 72 73 74 89

CHIUSURA ESTIVA DAL 10 AL 30 AGOSTO
Gli uffici dell'Associazione riapriranno lunedì 31 agosto.

buone vacanze da APE Confedilizia Genova