Tassa di soggiorno in aumento: Confedilizia contro il nuovo provvedimento
Confedilizia esprime forte contrarietà alla decisione del Comune di Genova, che intende votare l’aumento della tassa di soggiorno sugli appartamenti a uso turistico, che passerebbe dagli attuali 3 euro a 5 euro per persona.
La nuova giunta aveva già deciso di celebrare il suo insediamento colpendo la proprietà; oggi festeggia il primo compleanno con un altro provvedimento fiscale a danno dei proprietari di immobili. La logica della giunta è stringente: il turismo genera maggiori costi, quindi, deve pagare il proprietario di immobili che non c’entra nulla. Ovviamente noi diciamo di no e ci batteremo sempre per i nostri associati.
Tassa di soggiorno: l’aumento in consiglio comunale
La decisione di aumentare da 3 a 5 euro la tassa di soggiorno è stata annunciata. Ma occorrerà un passaggio e un voto in consiglio comunale. L’annuncio è comunque bastato a fare scattare le polemiche. Con le associazioni di categoria come la nostra che esprimono il dissenso e la minoranza che promette battaglia. L’aumento riguarderà solo chi sceglie di dormire in case vacanza, affittacamere, bed&breakfast e affitti brevi.
Il Comune prevede di incassare dalla manovra, dall’entrata in vigore sino alla fine di quest’anno, una somma di circa 1 milione e 400mila euro che dovrebbero essere utilizzati per il 60% per eventi, promozione turistica e comunicazione necessaria a richiamare altri turisti e per il 40% per interventi diretti come abbellimenti, pulizia, manutenzione di strade e marciapiedi.
