Tassazione dei canoni non riscossi: novità e criticità
L’Avv. Mauro Prete al 35° Convegno del Coordinamento legali della Confedilizia, ha approfondito un tema di grande interesse: la tassazione dei canoni non riscossi e cosa cambia per i proprietari.
Come illustrato dall’Avv. Mauro Prete, a seguito delle modifiche introdotte all’art. 26 del TUIR, oggi è possibile anticipare il momento in cui non sono più dovute imposte già dall’avvio della procedura di sfratto o di ingiunzione di pagamento, senza dover attendere la conclusione del lungo iter giudiziario.
Una novità importante sulla tassazione dei canoni non riscossi, ma che riguarda solo i contratti abitativi. Restano infatti escluse le locazioni ad uso diverso, per le quali non è prevista alcuna detassazione dei canoni non percepiti fino alla risoluzione del contratto.
L’intervento ha offerto preziosi spunti di riflessione, con riferimenti a giurisprudenza e dottrina, su un argomento che continua a creare forte impatto economico sui proprietari e che necessita di ulteriori chiarimenti e riforme.
