gli avvocati Nasini e Prato di APE Confedilizia Genova sugli indennizzi e il progetto ultimo miglio
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Ribaltamento a mare a Sestri Ponente: gli indennizzi non possono essere decisi unilateralmente

Interveniamo oggi sul tema degli indennizzi per i lavori di ribaltamento a mare di Fincantieri a Sestri Ponente. Le trattative sono in stallo e occorre allargare la platea degli enti per coprire i costi dei ristori. Di sicuro per la maggiore associazione della proprietà la quantificazione dell’indennizzo spettante ai privati non può essere autodeterminata dall’Autorità Portuale e, in generale, arbitrariamente dalla Pubblica Amministrazione.

Per noi la situazione di Sestri Ponente si è incagliata ad un passo dalla soluzione. Da una parte non possiamo che accogliere positivamente l’apertura del tavolo di discussione e la volontà di offrire un ristoro per danni non patrimoniali, dall’altra rileva che la Pubblica Amministrazione non può autodeterminare gli importi degli indennizzi spettanti ai privati.

Con riguardo ad interventi pubblici che arrecano un vantaggio collettivo, come i lavori di ribaltamento a mare, il fine di interesse pubblico non può essere utilizzato per limitare la riparazione dei diritti fondamentali dei proprietari e dei cittadini lesi, non essendo invocabili né una irresponsabilità, né speciali privilegi della Pubblica Amministrazione, tanto meno in un’ottica di contenimento della spesa pubblica. I residenti, proprietari degli immobili nelle vicinanze dello stabilimento Fincantieri, hanno subito per mesi forti immissioni di rumori, vibrazioni e vedono crearsi delle crepe nei propri appartamenti e nelle parti comuni dei condomini e devono ricevere un “giusto indennizzo”.

Secondo noi, inoltre, esistono gravi responsabilità per non aver immediatamente avviato il contraddittorio fra tutti i soggetti interessati i rilievi fonometrici relativi alle immissioni di rumore e altri relativi alle vibrazioni e a ogni interferenza ambientale. Ancor più grave è non aver previsto testimoniali di stato sulle condizioni degli immobili prima dell’inizio della cantierizzazione. La corretta quantificazione degli indennizzi dovrebbe essere svolta riaprendo i tavoli di discussione con l’intervento di tutti gli enti pubblici interessati fino a livello ministeriale.

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Tassa di soggiorno in aumento: Confedilizia contro il nuovo provvedimento

Confedilizia esprime forte contrarietà alla decisione del Comune di Genova, che intende votare l’aumento della tassa di soggiorno sugli appartamenti a uso turistico, che passerebbe dagli attuali 3 euro a 5 euro per persona.

La nuova giunta aveva già deciso di celebrare il suo insediamento colpendo la proprietà; oggi festeggia il primo compleanno con un altro provvedimento fiscale a danno dei proprietari di immobili. La logica della giunta è stringente: il turismo genera maggiori costi, quindi, deve pagare il proprietario di immobili che non c’entra nulla. Ovviamente noi diciamo di no e ci batteremo sempre per i nostri associati.

Tassa di soggiorno: l’aumento in consiglio comunale

La decisione di aumentare da 3 a 5 euro la tassa di soggiorno è stata annunciata. Ma occorrerà un passaggio e un voto in consiglio comunale. L’annuncio è comunque bastato a fare scattare le polemiche. Con le associazioni di categoria come la nostra che esprimono il dissenso e la minoranza che promette battaglia. L’aumento riguarderà solo chi sceglie di dormire in case vacanza, affittacamere, bed&breakfast e affitti brevi.

Il Comune prevede di incassare dalla manovra, dall’entrata in vigore sino alla fine di quest’anno, una somma di circa 1 milione e 400mila euro che dovrebbero essere utilizzati per il 60% per eventi, promozione turistica e comunicazione necessaria a richiamare altri turisti e per il 40% per interventi diretti come abbellimenti, pulizia, manutenzione di strade e marciapiedi.

 

 

 

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CORSO PER AMMINISTRATORI in presenza APE Confedilizia Genova proprietà immobiliare locazioni corso incontri formativi
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È partito il Corso di Formazione per proprietari e condomini

È già partito il Secondo Corso di Formazione e Aggiornamento 2026 per proprietari e condomini organizzato da APE Confedilizia Genova. Tra le materie trattate anche la psicologia nei rapporti condominiali.

Gli incontri si tengono presso la sede di Ape Confedilizia di Genova, in via XX Settembre 41, ogni lunedì e mercoledì dalle 15 alle 17, per un totale di dieci appuntamenti dal 4 maggio all’8 giugno 2026. È ancora possibile iscriversi telefonando al numero 010565768 oppure inviando una mail a
info@apegeconfedilizia.org.

Il corso è stato inaugurato lunedì 4 maggio con l’avv. Vincenzo Nasini, presidente di Ape Confedilizia, che ha introdotto il tema “Comunione e condominio: cenni generali”, seguito dall’intervento della dott.ssa Paola Bozzo Kielland, psicologa esperta di psicologia nei rapporti condominiali.

Il calendario degli incontri

Mercoledì 20 maggio — Sig.ra Rita Ogno: Rapporti con l’agente immobiliare: diritti e doveri reciproci.

Lunedì 25 maggio — Avv. Massimo Benoit Torsegno – amm.re Antonio Canevaro: L’amministratore del condominio; l’assemblea condominiale; il regolamento condominiale; anagrafe condominiale: doveri e diritti dei condomini.

Mercoledì 27 maggio — Avv. Guido Manara: La locazione di immobili ad uso non abitativo. Avv. Mauro Prete: Locazioni studenti universitari e transitori.

Mercoledì 3 giugno — Geom. Filippo Finocchiaro: Le tabelle millesimali: cosa sono, come si approvano, come si modificano. Geom. Lorenzo Galliano – dott. Lorenzo Russo: Il riscaldamento e la ripartizione delle spese.

Lunedì 8 giugno — Geom. Marco Russello: Nozioni essenziali di informatica per i condomini. Geom. Diego Russello: L’assemblea da remoto: cosa si deve sapere, cosa si deve e non si deve fare.

È inoltre in programma un evento culturale, la cui data verrà comunicata nelle prossime settimane.

Sportello Confedilizia Genova: espropri e danni da cantieri
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Apre a Genova il nostro sportello per gli indennizzi da opere pubbliche

Siamo la maggiore associazione italiana della proprietà immobiliare, da oltre 140 anni impegnata nella tutela del diritto di proprietà, continua consulenza per i proprietari di immobili danneggiati dall’esecuzione di nuove opere pubbliche. In particolare, coloro che stanno per subire l’esproprio o sono interferiti dai rumori polveri e vibrazioni provenienti dai cantieri aperti o che subiranno la svalutazione di mercato del proprio immobile in conseguenza della messa in esercizio dei nuovi tracciati ferroviari e stradali o da altre opere di edilizia pubblica.

Lo sportello è aperto a Genova nella sede di via XX Settembre, 41, con orario al martedì dalle 14 alle 16. L’obiettivo è quello di fornire un’informativa adeguata sui loro diritti ai proprietari di immobili impattati dall’esecuzione delle nuove opere pubbliche. I privati potranno infatti proporre tutti i quesiti che riterranno.

Per Vincenzo Nasini, il nostro presidente e vicepresidente nazionale di Confedilizia, e per Paolo Prato, presidente di Ape Confedilizia della Provincia di Imperia e della Federazione Ligure della Proprietà edilizia: «Le problematiche attuali sono molteplici: con riferimento agli espropri le questioni fondamentali sono la mancanza di trasparenza e condivisione con i privati circa i tempi di realizzazione che molto spesso si allungano e i dettagli sul tracciato, sui costi e sull’assenza di un piano per gli indennizzi. Inoltre, le opere di rigenerazione e riqualificazione urbana non possono essere alternative o sostituirsi agli indennizzi prescritti dalla legge o riconosciuti dalla giurisprudenza. Tali interventi pubblici devono essere trasparenti, concertati e comunicati con in tempo ai privati che li subiscono in modo che possano organizzarsi. Quando agli indennizzi per i danni da cantiere accade in alcuni casi che coloro che da più annualità ricevano l’indennizzo, se lo vedano negare per altre annualità semplicemente perché sono definiti “non frontisti”. In altri casi in situazioni del tutto analoghe un soggetto attuatore riconosce l’indennizzo dei danni temporanei da cantiere mentre un altro soggetto attuatore li nega, sebbene i rispettivi cantieri siano a pochi metri di distanza. Ancora accade che delle abitazioni siano molto vicino all’opera e quindi fortemente impattate ma non subiscono l’esproprio di legge. I danni da cantiere sono valutati come in altri casi di alloggi molto più distanti e meno impattati e quindi a situazioni diverse vi sono uguagli trattamenti. In casi estremi alcuni immobili perdono totalmente la loro commerciabilità, divengono invendibili, e l’indennizzo in rapporto al danno subito non è adeguato perché fondato su criteri ormai superati dalla giurisprudenza».

La giurisprudenza è pacifica nel ritenere che il proprietario che subisce la perdita di utilità per effetto della legittima costruzione di un’opera pubblica deve essere interamente indennizzato dalla collettività per la perdita subita.  In altre parole, l’indennizzo deve essere giusto inteso come completo ristoro dei danni economici subiti. Per informazioni e appuntamenti: 010565149. 010565768; info@apegeconfedilizia.org

 

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Proposta Avs su Affitti Brevi: la nostra opinione
Written by APE Genova

Proposta Avs su Affitti Brevi: la nostra opinione

Bisogna incentivare gli affitti lunghi con la leva fiscale. Oggi quasi 40.000 in Liguria. 11.000 a Genova

Ci sentiamo di contestare fortemente la proposta di legge di Avs recante: “Disciplina sperimentale per l’equilibrio tra residenzialità stabile e locazioni brevi nel territorio regionale”, in quanto non solo sbagliata in linea di principio, ma anche controproducente proprio all’inizio della stagione turistica.

Come associazione che più di tutti rappresenta i proprietari di casa e che da oltre 140 anni tutela la proprietà immobiliare, non possiamo esimerci dal criticare, ormai da tempo, questo approccio “dirigista e vincolistico” alla questione. Se la proposta di legge fosse approvata, i Comuni avrebbero la possibilità di individuare aree del loro territorio in cui limitare o bloccare il rilascio di autorizzazioni per l’avvio di locazioni brevi e verrebbe costituito un osservatorio regionale per monitorare il fenomeno.

Per noi di Confedilizia, tale stretta sugli affitti brevi impedirebbe ai proprietari di affittare liberamente i propri immobili. L’effetto sarebbe che l’immobile resterebbe di proprietà del privato, ma la decisione su come usarlo passerebbe ormai al potere politico.

La proposta di legge di Avs non è altro che un intervento eccessivo su una materia già regolata dal Codice Civile. Inoltre, limitare gli affitti brevi non aumenterà la disponibilità di alloggi per affitti lunghi, ma porterà solo a una diminuzione dei posti disponibili per i turisti, costituendo un autogol per tutto il comparto economico.

La nostra proposta alternativa, invece di nuovi vincoli, rimane quella di incentivare le locazioni a lungo termine attraverso la riduzione dell’Imu e maggiori garanzie per i proprietari di ottenere la disponibilità degli immobili tramite procedure di sfratto in tempi brevi.

La crisi abitativa non si risolve con nuovi interventi statali, ma con più libertà e meno regolamentazione imposta.

In Liguria, ad oggi (dati di fine 2025), gli Aaut attivi sono 39.099, così suddivisi: 11.569 nella Città Metropolitana di Genova, 8.035 in provincia di Imperia, 12.165 in provincia di Savona e 7.330 in provincia della Spezia. Da gennaio a settembre del 2025 (dati dell’Osservatorio Ligure), si sono registrate 17.921.502 presenze, di cui 3.972.329 nei soli Aaut. Relativamente al solo mese di settembre si sono registrate 2.281.745 presenze, di cui 396.521 negli Aaut. Analizzando il dato da gennaio a settembre per provincia, spicca Savona con 5.862.402 presenze (di cui 1.123.632 negli Aaut), seguita da Genova (5.273.855, 1.442.129 Aaut), Imperia (3.534.805, 691.560 Aaut) e La Spezia (3.336.249, 800.817 Aaut).

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CHIUSURA ESTIVA DAL 10 AL 30 AGOSTO
Gli uffici dell'Associazione riapriranno lunedì 31 agosto.

buone vacanze da APE Confedilizia Genova