Written by APE Genova

Seminario: Linee guida per la valutazione degli immobili in garanzia delle esposizioni creditizie

Nella mattinata di giovedì 29 settembre si terrà a Genova il Seminario dedicato alle “Linee guida per la valutazione degli immobili in garanzia delle esposizioni creditizie” organizzato da Confedilizia Liguria e ABI (Associazione Bancaria Italiana) commissione regionale Liguria. L’appuntamento è in Via Cassa di Risparmio 15, presso la Sala Rappresentanza Banca Carige 15° piano, alle ore 10.

L’obiettivo dell’iniziativa è promuovere la trasparenza e la correttezza nelle procedure di stima degli immobili, anche in fase di procedura esecutiva, nonché a rendere il mercato delle valutazioni degli edifici sempre più efficiente, dinamico ed integrato a livello europeo.

Il seminario è destinato alla presentazione e illustrazione della quarta edizione delle “Linee guida per la valutazione degli immobili in garanzia delle esposizioni creditizie” elaborate d’intesa con gli Ordini dei periti e dalle principali Associazioni di rappresentanza degli operatori del mercato immobiliare e presentate a Roma il 5 aprile 2022.

Saranno presenti Gianluca Guaitani (Presidente Commissione Regionale ABI Liguria), Paolo Prato (Presidente Confedilizia Liguria), Rita Ogno (Presidente Provinciale FIAIP Genova), Angelo Peppetti (Ufficio Credito e Sviluppo ABI), Fabrizio Segalerba (Segretario Nazionale FIAIP) e Corrado Sforza Fogliani (Componente Comitato Presidenza e Comitato Esecutivo ABI).

Scarica >QUI< la locandina del Seminario dedicato alle “Linee guida per la valutazione degli immobili in garanzia delle esposizioni creditizie”

 

CASA E IMMOBILI novità 2022
Written by APE Genova

24 gennaio Convegno online: novità 2022 su casa e immobili

Lunedì 24 gennaio dalle ore 11 alle 13 si terrà il Convegno online programmato da Confedilizia per fare il punto sulle novità legislative riguardanti il settore immobiliare, di tipo prettamente fiscale (superbonus e altri incentivi per gli immobili, Imu ecc.)

Il Convegno sarà trasmesso in diretta -con possibilità di accesso per tutti- sul sito di Confedilizia, su pagina Facebook e canale Youtube di Confedilizia.

CASA E IMMOBILI novità 2022Saluto introduttivo
Giorgio Spaziani Testa (presidente Confedilizia)

Intervengono
Francesco Veroi (responsabile Coordinamento tributario Confedilizia)
Andrea Cartosio (componente Coordinamento tributario Confedilizia)
Giuliano Mandolesi (dottore commercialista, giornalista pubblicista)

Modera
Cristiano Dell’Oste (giornalista Il Sole 24 Ore)

Presidente Associazione APE Nasini
Written by APE Genova

Nasini e le sanzioni per chi non rispetta la svolta green: “Giù le mani dalle nostre case”.

Tra le sanzioni previste il blocco di vendita e affitto. Le conseguenze per Genova e provincia.

Vincenzo Nasini, presidente di Ape Confedilizia Genova e vicepresidente nazionale Confedilizia, interviene duramente sulla bozza europea in tema di conversione energetica degli immobili:

«La bozza della UE prevede non solo gli step necessari per migliorare le prestazioni energetiche degli immobili, ma anche sanzioni assurde per chi non riesce ad adattarsi.
Si parla apertamente di rendere giuridicamente impossibile vendere e affittare gli immobili che non hanno raggiunto gli standard. E’ un fatto di una gravità senza precedenti.

Per i proprietari di Genova e della Città Metropolitana sarebbe un disastro, una cosa impensabile e un vulnus alla democrazia. Per questo dico alla UE di mettere giù le mani dalle nostre case. È necessaria l’unione politica e non soli sindacale dei proprietari di casa».

Dunque, la cosiddetta svolta green rischia di essere l’ennesimo colpo basso alla classe media europea. Almeno se davvero la nuova direttiva europea in tema di conversione energetica, dovesse contenere le sanzioni di cui si sta apertamente trattando in questi giorni. Come noto l’obiettivo della UE è di imporre che entro il 2050 tutti gli edifici raggiungano lo standard di “emissioni zero”.

Per raggiungere quest’ambizioso obiettivo sono previste alcune tappe di avvicinamento: entro il 2027 gli immobili dovranno infatti raggiungere la classe energetica E, mentre per il 2030 dovranno arrivare alla classe energetica D, per poi raggiungere la classe energetica C nel 2033. Si tratta della classificazione standard della sostenibilità energetica degli immobili, su una scala che va da G, il gradino più basso, che ha un consumo annuo di 165 kWh/mq, fino ad arrivare alla classe A, la più alta, che ha un consumo annuo inferiore ai 30 kWh/mq. Il problema è che la direttiva prevederebbe anche un regime sanzionatorio draconiano con lo stop alla vendita e all’affitto di tutti quegli immobili che non rispetteranno gli standard energetici adottati via via a livello europeo. Oggi la maggior parte degli edifici a Genova e provincia appartiene ancora alla classe energetica G, quella più bassa. Si parla di circa l’80% delle case.

«Per questo dobbiamo prevenire il disastro insito in quel regime sanzionatorio, dicendo un no assoluto di fronte a questo mostro giuridico. Rappresenterebbe il tentativo di scaricare sui cittadini i costi della transizione ecologica a favore delle multinazionali».

Presidente Associazione APE Nasini
Written by APE Genova

GENOVA: per il blocco degli sfratti in tanti sul lastrico

ANCHE A GENOVA TANTE STORIE DI VITTIME DEL BLOCCO DEGLI SFRATTI. APPELLO AL GOVERNO PER TOGLIERE IL BLOCCO. AUMENTANO DEL 63% LE CASE CHE VANNO ALL’ASTA

Continuano ad arrivare ogni giorno – a Confedilizia, ma anche a deputati e senatori – le richieste di aiuto dai proprietari che subiscono da un anno la requisizione di fatto del loro immobile attraverso il blocco degli sfratti. Una misura che – attraverso ripetute proroghe – ha annullato i provvedimenti con i quali i giudici avevano ordinato di restituire ai proprietari i loro beni, spesso dopo anni di mancati pagamenti, contenziosi e occupazioni abusive. Situazioni spesso insostenibili, che la maggiore associazione della proprietà privata ha raccolto e messo a disposizione di tutti. Storie che, come spiega Vincenzo Nasini presidente di Ape Confedilizia Genova e vice presidente nazionale:

«Riguardano anche la città e la provincia di Genova. Il Parlamento deve correggere la misura che impone il blocco degli sfratti. E’ il momento di dimostrare che non siamo in presenza di una riedizione del Gattopardo: cambiare tutto (o quasi…) perché resti tutto come prima. Fino ad ora questa è purtroppo l’impressione e il problema irrisolto del perdurante blocco degli sfratti senza ristori per i proprietari lo dimostra».

Nasini ricorda un dato appena pubblicato:

«Drammatico specchio della crisi della proprietà: aumento del 63% degli immobili che finiscono all’asta».

Nella piccola selezione resa pubblica (la potete scaricare cliccando QUI) si fa riferimento a casi di famiglie messe in ginocchio da un intervento che le ha private del frutto del loro risparmio ed eliminato una fondamentale fonte di reddito, in molti casi pure in presenza di rate di mutuo da pagare e spesso con la beffa di dover sostenere le spese condominiali a carico degli inquilini morosi. Il tutto, senza alcun risarcimento da parte dello Stato; anzi, persino con l’obbligo di versare l’Imu. La strada da seguire – Confedilizia lo ha detto molte volte – è un’altra. Per gli affitti in corso, servono interventi di sostegno per pagare i canoni. Per quelli oggetto di sentenze, occorre individuare le situazioni di difficoltà, sulle quali agire con misure di aiuto a carico dello Stato. Il Parlamento si è reso conto di tutto ciò. In Commissione Finanze, alla Camera, la precedente maggioranza si è espressa chiaramente per limitare il blocco, che il decreto-legge Milleproroghe ha esteso fino al 30 giugno, così portandolo a quasi un anno e mezzo. Su questa partita si gioca la credibilità del nuovo Governo e della nuova maggioranza. E il dibattito in corso avrà avuto un senso se – entro pochi giorni, non settimane – sarà varato un provvedimento che faccia quanto richiesto dal Parlamento: anticipazione della fine del blocco, di almeno tre mesi, per le morosità pre Covid (come previsto dall’accordo di maggioranza di venerdì, ritirato sabato su richiesta del Governo);  cancellazione dell’Imu 2021 per tutti i proprietari interessati; erogazione di indennizzi adeguati per gli stessi proprietari. Si tratta, beninteso, di misure minime che si limiterebbero ad attenuare, non certo a cancellare, gli enormi danni causati dal blocco degli sfratti a tante famiglie di piccoli risparmiatori. Se non si farà neppure questo, i proprietari e gli stessi inquilini saranno ulteriormente mortificati, ma Governo e maggioranza perderanno la faccia.

Written by APE Genova

Convegno online: casa e immobili, le novità per il 2021

Mercoledì 20 gennaio, dalle ore 11 alle ore 13, si terrà un convegno on line per illustrare le novità del 2021 per il settore immobiliare.

L’evento è riservato alle Associazioni territoriali e ai loro associati e potrà essere seguito accedendo, dalla home page del sito ufficiale di Confedilizia Nazionale, con le consuete credenziali (username e password) utilizzate per la parte riservata del sito stesso. Si consiglia di segnalare ai soci che chi non avesse le credenziali, oppure le avesse smarrite, può richiederle all’Associazione.

Interverranno, oltre al presidente Spaziani Testa, il dott. Francesco Veroi, responsabile del Coordinamento tributario, il dott. Andrea Cartosio, componente dello stesso Coordinamento, l’avv. Barbara Gambini, componente il Coordinamento legali. Modererà i lavori Cristiano Dell’Oste de Il Sole 24 Ore.

1 2 3

La sede dell'Associazione della Proprietà Edilizia di Genova è aperta da lunedì a mercoledì dalle ore 9 alle ore 17, giovedì e venerdì dalle ore 9 alle ore 13.
L’Associazione riceve solo su appuntamento, per richieste e prenotazioni potete scrivere una mail a apege@apegeconfedilizia.org o chiamare allo 010 56 51 49 010 56 57 68


APE Confedilizia Genova e Provincia si propone di fare da tramite, consulente e garante, per i profughi alla ricerca di un alloggio e persone che lo possono mettere a disposizione.  I nostri associati e non, possono chiedere tutte le informazioni del caso in sede al numero 010 56 51 49 010 56 57 68